Giornalino 2005


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Oltreilconfine, Polisportiva. Con il patrocinio del Comune, settore Ecologia.  

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100 STRADE PER GIOCARE: CITTA' SENZ'AUTO

sabato 9 aprile ore 9,00-12,30

V.Rimembranze e IV Novembre

Alle ore 11,00 verrà consegnato il premio SALVATREZZANO ai padroni di cani che fanno fare bella figura ai propri cani.  

Organizzano: Proloco/AVIS, Salvambiente, Animal's Emergency, Assoc. Noi con Voi, GRUPIFH, 
 

Sommario 

Aggiornate i computers, non cambiateli! 1

La donna che piantava gli alberi 2

m’illumino di meno 2

ASSOCIATI A SALVAMBIENTE! 

(clicca sul titolo che ti interessa di più...)

 

 

Fumi?

Ti facciamo un regalo e tu ci fai un piacere!

Conserva le scatole delle gomme da masticare e usale come PORTA-CICCHE! oppure te le regaliamo noi alla festa di 100 STRADE PER GIOCARE..... ad aprile!!!

  

 

 

Dal Corriere della Sera dell'8 marzo (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/03_Marzo/08/inquinamento_hitech.shtml):

 

 

 

 Aggiornate i computers, non cambiateli!

 

 

I ricercatori Onu: la loro breve vita produce montagne di rifiuti

Allarme inquinamento da pc: per costruirli si bruciano sostanze chimiche e combustibili fossili pari a 10 volte il loro peso

 

  

MILANO - Servono computer più «verdi», meno inquinanti. L'appello arriva da un gruppo di ricercatori delle Nazioni Unite. Da uno studio Onu risulta che costruire un pc richiede 10 volte il peso della macchina in sostanze chimiche, tossiche, e in combustibili fossili come il petrolio, che sono tra i maggiori responsabili del surriscaldamento dell'atmosfera. 
Per costruire un pc di 24 chili, per esempio, occorrono almeno 240 chili di carburanti fossili come energia e 22 chili di sostanze chimiche. Il tutto condito con 1,5 tonnellate d'acqua ed ecco che il desktop ha consumato il peso di un'utilitaria in materiali prima di lasciare la fabbrica.

 
Un'enormità a confronto con auto o frigoriferi, che bruciano tra l'uno e le due volte il loro peso in carburanti fossili.

 
AGGIORNARE, NON BUTTARE - In attesa che si rinnovino i processi di produzione, i singoli utenti e le aziende possono fare molto. Come spiega Hans van Ginkel, il rettore dell'United Nation University (http://www.unu.edu/) a Tokyo: «Non possiamo più ignorare le conseguenze del consumo smodato di computer e device tecnologici: la loro breve vita comporta montagne di rifiuti dannosi per tutti». Rifiuti che vanno poi a finire nelle discariche oppure vengono riciclati con attrezzature povere nei Paesi in via di sviluppo, esponendo i lavoratori a seri problemi di salute. Secondo i ricercatori sia le aziende produttrici sia gli utenti dovrebbero essere incentivati ad aggiornare i propri computer invece di sostituirli con nuove macchine.

 

 

Sommario…..

 

 

La donna che piantava gli alberi

 

 

 

 

 Talvolta, poeti, scrittori e scienziati riescono ad anticipare la realtà con visioni che a qualcuno possono semplicisticamente apparire utopiche. E’ il caso di Jean Giono, autore, tra l’altro, del famoso racconto L’uomo che piantava gli alberi (Salani, Milano 1996; Edizioni Angolo Manzoni, Milano 2003), bellissima fiaba ecologica che dovrebbe comparire in tutte le biblioteche scolastiche ed essere oggetto di attenta lettura e commento da parte di insegnanti e studenti.

      Ma non sempre i sogni rimangono chiusi solo nelle pagine di un bel libro: possono concretizzarsi inaspettatamente perché c’è chi è capace di passare dalle buone intenzioni, ai fatti concreti. Con il recentissimo Premio Nobel per la Pace assegnato a Wangari Maathai, donna, ecologista e africana, anche le persone più distratte e meno informate sono costrette a prendere atto che il sogno si è concretizzato, da parecchio tempo, in una donna che piantava gli alberi.  
 Sin dagli anni ‘70, Maathai iniziò la sua lotta che si proponeva molteplici obiettivi: impedire la distruzione delle foreste pluviali equatoriali del Kenya e il conseguente processo di desertificazione; contribuire in tal modo a creare pozzi di assorbimento dell’anidride carbonica e ridurne gli effetti sul cambiamento climatico globale; riequilibrare il ciclo dell’acqua; evitare il dissesto idrogeologico sulle colline e le montagne; salvare molte specie animali che vivono nella foresta. Ma il suo impegno non si è limitato solo alle questioni ecologiche ed è stato rivolto alle donne, soprattutto le più povere, con una intuizione semplice e geniale: insegnare loro a piantare alberi e coltivare piccoli orti per rendersi indipendenti dal punto di vista energetico (legna da ardere) e alimentare, contribuendo al tempo stesso al risanamento ecologico.

      Nel 1977 fonda il Green Belt Movement , costituito prevalentemente da donne, che in trent’anni di attività riuscirà a piantare circa 30 milioni di alberi e diventerà punto di riferimento di altre iniziative simili in vari paesi africani. Fautrice di una politica di autentica sostenibilità, si troverà sovente a lottare duramente contro il governo e contro le varie forme di maschilismo che opprimono le donne, in Africa come negli altri continenti. Si scontrerà con l’allora presidente-dittatore keniota, verrà picchiata brutalmente e incarcerata. Ma, come nelle storie a lieto fine, riuscirà, con la sua tenacia e la sua indomita forza morale, a farsi eleggere deputata in parlamento, sbaragliando letteralmente gli avversari, tra il tripudio delle donne che danzeranno in strada per notti intere, pazze di gioia per questo straordinario risultato, che infine culminerà nell’attuale incarico di ministra aggiunta all’ambiente.

      “Piantare alberi, per piantare i semi della pace”. Questo potrebbe essere lo slogan con cui riassumere il lavoro di Maathai: un messaggio che dovremmo raccogliere ovunque, anche noi, per rendere più vivibili le nostre città e le nostre campagne e tutelare le zone montane dal dissesto idrogeologico. Quando ci incontriamo per strada, quando vediamo un amico o un’amica dopo molto tempo, non dovremmo solo chiedere ”come stai?”, ma aggiungere: “ come stanno gli alberi dalle tue parti?”. Se stanno bene, vuol dire che siamo sulla buona strada, altrimenti dobbiamo preoccuparci.

     Gli uomini e le donne e uomini potrebbero essere altrettanto efficaci in altri campi oltre la distruzione. Se una donna sola è riuscita a fare tutto ciò allora, nonostante tutto, la condizione umana non è disperata.

 

 

Sommario…..

 

 

 

 

m’illumino di meno

 
16 febbraio 2005 
1° giornata nazionale del risparmio energetico

 

 

Kyoto e quanto già deciso a livello di Unione Europea.

Il settore che produce la percentuale maggiore di emissioni di CO2 è quello dell’energia, quindi:  
- No ai combustibili fossili (petrolio e carbone, prima di tutto); 
- Si al risparmio e all’uso efficiente dell’energia; 
- Si alle fonti di energia pulite e rinnovabili (solare, eolico, biomasse, ecc).  
La riduzione delle emissioni è anche un’occasione per evitare futuri conflitti per il petrolio e di crescita tecnologica e occupazionale.

 

 

Il Decalogo di M'illumino di meno

Cosa si può fare per ridurre gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri dell'energia. 

 
   
 
Il risparmio energetico correttamente inteso si può ottenere in due modi complementari:

 
ELIMINARE GLI SPRECHI

 
- Assumendo comportamenti responsabili per far funzionare al meglio gli impianti esistenti: 
1. spegnere le luci quando non servono 
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare sovente il frigorifero; pulire spesso la serpentina, perché la polvere riduce la sua efficienza e tenerla a una certa distanza dal muro in modo che possa circolare l'aria 
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si porta l'acqua a ebollizione; evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola perché di lato non scalda; far bollire al minimo, tanto la temperatura di ebollizione non cambia 
5. abbassare i termosifoni e non aprire le finestre se si ha troppo caldo 
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria 
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne 
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni 
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

AUMENTARE L'EFFICENZA

 

 

Sostituendo gli impianti poco efficienti con impianti più efficienti 
1. lampade ad alta efficienza: a parità di potenza consumano delle lampade normali; ovvero ce ne vogliono 6 per consumare come 1 lampada normale  
2. elettrodomestici di classe A o superiore 
3. apparecchi elettronici ad alta efficienza 
scaldabagni a gas senza accumuli 
4. termovalvole da applicare ai termosifoni per programmarne l'accensione in relazione alle esigenze (perché tenerli accesi tutto il giorno nelle camere da letto o nei salotti che non si usano?) e per regolarne automaticamente la temperatura (perché continuare a tenerli accesi quando si sono raggiunti i gradi desiderati?) 
5. caldaie a condensazione

 

 

ELIMINARE GLI USI IMPRORPI

 

 

 

 ad esempio non usare energia elettrica per fare calore, come negli scaldabagni elettrici o nelle piastre elettriche per cucinare

 

 

 

 

caterpillar@rai.it

 

 

www.caterueb.rai.it

Sommario…..

 

 

!VIAGGA IN INTERNET!

www.provincia.milano.it/agricolturaeparchi

...per conoscere tutte le piste ciclabili della provincia!!!

www.vivereinavigli.it

...un variegato programma di eventi, attività sportive, ristoranti, pub e bar per tutti i gusti, e suggestive location i tuoi ricevimenti, le tue vacanze o un semplice week-end!!!

www.trezzanosolidale.it

...per conoscere tutte le associazioni d Trezzano!!!

 

 

 

 

ASSOCIATI A SALVAMBIENTE!

 

 

 

 

Per partecipare a Salvambiente non bisogna pagare . Puoi dare una mano, sempre che ti interessi un’attività. Ci riuniamo una volta al mese per preparare le iniziative. Contattaci!!!!

 

 Ma se vuoi darci una mano anche dal punto di vista economico, la quota d’iscrizione rimane di Euro 5 per gli adulti, Euro 3 per i ragazzi da 11 a 18 anni ed è gratis per i bambini/e delle scuole elementari e materne. Se ti assocerai potrai ricevere il nostro bollettino con il programma e tante altre notizie.

 

 Per sapere come associarti o presentarci nuovi soci, puoi rivolgerti ai  nostri numeri di telefono o all’indirizzo di posta elettronica

A Presto!!!

            

Associazione “Salvambiente” 

Trezzano S.N.

ONLUS

telefono 0248402693

              024459619  

e-mail    salvambiente@yahoo.it   

Sommario…..

 

 

 

 

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Associazione no-profit che lavora al fine di promuovere e sostenere attività a tutela degli animali e dei loro diritti aiutando contemporaneamente ed in modo concreto le persone ed i rifugi che accolgono cani e gatti in difficoltà, abbandonati o maltrattati.

Sede: Via Puccini , 8 - Trezzano sul Naviglio –

Tel.: 333-5480749 –   Fax 02700514675

Sito: www.animalsemergency.com     e-mail: animalsemergency@animalsemergency.com

conto corrente postale: n. 49286701 intestato ad ANIMAL'S EMERGENCY

 

 

 

 

 

 

Una cosa è certa, “noi ci siamo” perché amiamo la nostra città, il suo ambiente e la sua gente e vogliamo lavorare per loro. Per questo ringraziamo tutti, piccoli e grandi, che ci aiutano, anche se spesso, con fatica, donando quanto di più importante possono donare: “L’amore per gli altri”, questo è

 

 

VOLONTARIATO


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