CONSIDERAZIONI E RINGRAZIAMENTI DI FINE CAMPO

Innanzitutto un saluto al personale della protezione civile, alle autorità comunali, ed a tutti quelli che ci hanno sostenuto in questa esperienza che ritengo sia stata emozionante ed unica.

Quanto sto per dire sarà tradotto in inglese per gli amici del campo per evitare interruzioni dovute alla traduzione e per lasciare ai ragazzi un documento che sia anche un messaggio di ringraziamento.

Questa sera festeggiamo la fine del campo di volontariato di Legambiente, organizzato da Salvambiente con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della protezione civile di Trezzano e corsico.

Il termine di qualunque avvenimento porta a fare delle considerazioni sul perché si è voluto questo avvenimento , come si è svolto, quali cose sono accadute e le conclusioni

Perché del campo di volontariato

Tutti i campi di volontariato hanno lo scopo di creare occasioni di aggregazione tra giovani, portare degli stimoli alla città, creare scambio, offrire ad alcuni giovani stranieri l'opportunità di vivere un lavoro di riqualificazione ambientale e di riflessione sul senso di appartenenza alterritorio, promuovere la cooperazione, l'autogestione, lo scambio; Trezzano ha sposato questi principi ed ha agito di conseguenza.

L’idea di organizzare il campo è nata nel gennaio 2008, ma a causa dei tempi troppo stretti non siamo riusciti a realizzarla. L’idea però era ottima e quindi l‘abbiamo tenuta buona per il 2009.

Durante questo periodo abbiamo cercato di trovare un argomento che giustificasse la richiesta di organizzare un campo di volontariato. Tra tanti argomenti quello che ci è sembrato in assoluto da privilegiare è stato la bonifica del laghetto presente al Parco Centenario.

Questo laghetto artificiale ha sofferto da sempre del fatto che la plastica, posata sul fondo e sulle sponde per l’impermeabilizzazione, non era stata coperta con terra e quindi risultava visibile e poco gradevole esteticamente.

Sempre come conseguenza della posa della plastica non poteva crescere alcuna forma di vita sia vegetale che animale.

Gli unici abitanti del laghetto erano dei pesci detti “boccaloni” a causa della loro voracità; in effetti hanno fatto scomparire ogni forma di vita anche se in alcuni casi le rane ci hanno provato: sono nati alcuni girini che però sono scomparsi rapidamente.

Queste considerazioni ci hanno spinto a formalizzare un progetto che abbiamo sottoposto all’amministrazione comunale; il progetto ha trovato facile accoglimento inizialmente presso l’assessorato all’ambiente e successivamente presso il sindaco e la giunta tutta; come conseguenza è stato stanziato quanto necessario per l’organizzazione del campo e resi disponibili gli spazi per l’accoglienza dei volontari.

Abbiamo anche chiesto fin dall’inizio la collaborazione della protezione civile.


Il progetto

Il progetto consisteva nella creazione di un muro di contenimento in legno di castagno per sostenere la terra che avrebbe coperto il telo di plastica, per la realizzazione erano previste più fasi:


Alcune fasi assolutamente necessarie prevedevano :


1° prosciugamento del laghetto per poter lavorare in condizioni ottimali

2° inserimento di pali verticali lungo tutto il perimetro quale supporto per i pali orizzontali di contenimento

3° posa di pali orizzontali lungo tutto il perimetro

4° posa di un telo per evitare che la terra possa sfuggire dalle eventuali fessure

5° raccolta dei pesci presenti e successivo inserimento nel “naviglio”


Un secondo gruppo di fasi a completamento (da programmare in tempi più lunghi) prevedevano :

6° Posa della terra di riempimento

7° riempimento nuovamente con l’acqua

8° ripopolamento del laghetto con pesci adatti al controllo delle larve di zanzara

9° inserimento di pesci ornamentali che non disturbino la vita naturale.

Il risultato sarebbe stata la copertura della plastica e la presenza di piccole zone umide lungo la riva per facilitare la vita

In effetti tutto si è svolto nel modo previsto, ma i due gruppi di fasi sono state unificate viste le forze messe in campo dai vlontari e dall’amministrazione comunale.

Per dare l’idea del lavoro eseguito è necessario dare alcune informazioni sui quantitativi dei materiali movimentati

Svuotamento del laghetto 3 giorni ; è stato ripetuto a causa del nubifragio del 13 luglio (fatto da una ditta esterna)

Pali verticali : 160 pali di 1,5 metri del peso ciascuno di circa 25/30 kg piantati per circa 50 cm nel terreno; operazione fatta con l’aiuto di una benna meccanica ed i volontari di salvambiente e protezione civile

Pali orizzontali : lungo tutto il perimetro su 4 livelli pali orizzontali di 3, 4 e 5 metri del peso di circa 60 / 70 kg ciascuno per una estensione di oltre 1.200 metri - posati a mano dai ragazzi e da Lorenzo per il 90 % e per il 10 % da protezione civile di Trezzano e Corsico

Telo di contenimento : 300 metri per uno sviluppo di circa 350 m² – posato a mano dai ragazzi

Terra di riempimento : circa 250 m³ di terra movimentata con una ruspa , ma poi stesa a mano per completare il terrapieno dai ragazzi e da Lorenzo

Tempi : volontari stranieri 660 h– volontari salvambiente 72 h - protez. civile circa 100 h

Peso del legno movimentato : oltre 20.000 kg (20 ton)

Questi dati danno la dimensione del lavoro svolto.

La collaborazione con alcuni volontari della protezione civile ha semplificato molto alcuni aspetti logistici ed operativi.

In considerazione che le difficoltà erano notevoli, il progetto iniziale prevedeva la sola stesura dei pali verticali e di quelli orizzontali con il telo di protezione; quindi il lavoro si è svolto in meno tempo di quello previsto; questi risultati sono stati possibili grazie alla voglia di lavorare dei ragazzi ed al ritmo e metodo che Lorenzo ci ha dato.

La fornitura della terra e la sua posa si è andata ad aggiungere al primo obbiettivo; la posa della terra ha raggiunto il 100 % della superficie prevista e quindi abbiamo ottenuto una soluzione ottimale e definitiva.

In conseguenza si può dire che per merito vostro l’obbiettivo è stato raggiunto; l’amministrazione comunale e la protezione civile hanno comunque permesso questi risultati.


Come si è svolto

Il campo si è svolto regolarmente, i ragazzi si alternavano giornalmente tra vari lavori a seconda della stanchezza o della voglia di imparare; abbiamo loro insegnato a lavorare con martello e filo di ferro per fermare i pali , con pala e rastrello per la stesura della terra.

Hanno annaffiato le piante giovani; hanno abbattuto tre alberi morti e pericolanti.

Hanno lavorato per circa 5 ore giornaliere; hanno riposato al pomeriggio oppure hanno fatto gite a Milano a seconda dei desideri.

La sera generalmente abbiamo organizzato qualche intrattenimento o fatto conoscere Trezzano: la sua storia e le sue associazioni .

In qualche occasione abbiamo cercato di coinvolgere la cittadinanza, ma con scarso successo.

Il campo è stato improntato anche ad un basso impatto ambientale.

Da una indagine fatta alla fine della prima settimana queste sono state le principali osservazioni fatte dai ragazzi:

positive

Cibo buono in ogni occasione

Lavoro interessante e vario

Gruppo abbastanza affiatato

Bello muoversi con le biciclette

Vivere nella scuola

Lavoro utile di cui si vede la progressione

Il personale che collabora è socievole ( in modo particolare Lorenzo)

Ottima l’organizzazione

La disponibilità delle persone


Negative :

scarsa partecipazione dei giovani di Trezzano

zanzare

Troppi italiani non parlano inglese !!!!

Conclusioni finali.

Riteniamo che l’esperienza sia stata assolutamente positiva per l’associazione , per l’amministrazione e la cittadinanza , sia per l’obbiettivo raggiunto con qualche giorno di anticipo sia per l’esperienza umana che nasce dal contatto con altre persone; lavorando assieme si raggiungono traguardi che possono sembrare difficili se affrontati singolarmente.

I ragazzi hanno lavorato benissimo anche se qualche volta il lavoro è stato pesante sotto il sole di mezzogiorno, ma non si sono mai tirati indietro.

Fino ad ora ho parlato del progetto e del campo , ma ora mi rivolgo personalmente ai ragazzi che sono il vero nucleo di tutto il campo e voglio dirvi che, per quello che ci riguarda, siamo stati molto, ma molto contenti di avervi ospitati ed avervi dato la possibilità di concretizzare un lavoro che resterà nel tempo e verrà ricordato come fatto da ragazzi con tanta voglia di vivere e di fare qualcosa per gli altri nel vero spirito del volontariato (apporremo lungo il laghetto un cartello con la spiegazione del lavoro svolto e le vostre provenienze).

Dopo questa esperienza io personalmente, ma anche tutti i volontari che vi hanno conosciuto, riteniamo di considerarvi nostri amici e così speriamo che anche voi possiate considerarci vostri amici.

Ancora grazie ed auguri perché il futuro possa offrirvi ogni bene ed ogni felicità.

Ringraziamenti all’amministrazione che ha creduto in Salvambiente, ha erogato il contributo e messo a disposizione sia il luogo per dormire che la mensa comunale

Ringraziamenti alla protezione civile di Trezzano e Corsico per la collaborazione e per essere riuscita ad organizzare anche se con poco preavviso, la logistica dei materiali ed una parte del lavoro.


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