Non piangere sulla mia tomba

Non piangere sulla mia tomba,

Non sono lì; non dormo.

Sono mille venti che soffiano,

Sono i riflessi del diamante sulla neve,

Sono il sole sul grano maturo,

Sono la dolce pioggia autunnale.

Quando ti svegli nel silenzio del mattino

Sono la corsa rapida dei quieti uccelli

Che si levano a cerchio in volo.

Sono la morbida luce notturna delle stelle.

Non piangere sulla mia tomba,

Non sono lì; non sono morta.

Mary Elizabeth Frye

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Do not stand at my grave and weep:

I am not there; I do not sleep.

I am a thousand winds that blow,

I am the diamond glints on snow,

I am the sun on ripened grain,

I am the gentle autumn rain.

When you awaken in the morning’s hush

I am the swift uplifting rush

Of quiet birds in circling flight.

I am the soft starshine at night.

Do not stand at my grave and cry:

I am not there; I did not die.

(https://rinabrundu.com/2016/05/21/do-not-stand-at-my-grave-and-weep-non-sostate-sulla-mia-tomba-a-piangere-mary-elizabeth-frye-o-di-quando-basta-una-sola-poesia/)

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Mary Elizabeth Frye (13 novembre 1905 – 15 settembre 2004) era una casalinga americana ed una floricultrice, meglio conosciuta quale autrice della poesia “Non piangere sulla mia tomba”, scritta nel 1932.

Mary Elizabeth nacque a Dayton (Ohio, USA) e rimase orfana all'età di tre anni. All'età di 20 anni andò ad abitare a Baltimora (Maryland).

Era un'avida lettrice, dotata di considerevole memoria. Sposò Claud Frye, che era nel ramo dell'abbigliamento, mentre Mary Elizabeth si occupò di coltivazione e commercio di fiori.

La poesia per la quale divenne famosa fu scritta in origine sulla carta marrone di un sacchetto della spesa. Si dice che fosse stata ispirata dalla storia di una giovane ragazza ebrea, Margaret Schwarzkopf, che era stata ospitata presso i Frye. Margaret non aveva potuto recarsi in Germania a visitare la madre morente a causa delle leggi razziali.

Era il 1932.

Dal momento che molti apprezzavano quel testo di venti righe senza titolo, Frye ne fece diverse copie e le fece girare privatamente. Non ci fu mai una pubblicazione o un copyright per il testo. La stessa identità dell'autrice rimase sconosciuta fino ai tardi anni 90, quando Mary Elizabeth rivelò di aver scritto lei la poesia. La sua attribuzione fu confermata nel 1998 dopo una ricerca effettuata da Abigail Van Buren

(https://en.wikipedia.org/wiki/Mary_Elizabeth_Frye – traduzione non professionale – pagina consultata il 22 novembre 2017)

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Mary Elizabeth Frye (November 13, 1905 – September 15, 2004) was an American housewife and florist, best known as the author of the poem Do not stand at my grave and weep, written in 1932.

She was born in Dayton, Ohio, United States, and was orphaned at the age of three. She moved to Baltimore, Maryland, when she was twelve. She was an avid reader with a remarkable memory. She married Claud Frye, who ran a clothing business, while she grew and sold flowers. The poem for which she became famous was originally composed on a brown paper shopping bag, and was reportedly inspired by the story of a young Jewish girl, Margaret Schwarzkopf, who had been staying with the Frye household and had been unable to visit her dying mother in Germany because of anti-Semitic unrest.[1] Because people liked her twelve-line, untitled verse, Frye made many copies and circulated them privately. She never published or copyrighted the poem.

The identity of the author of the poem was unknown until the late 1990s, when Frye revealed that she had written it. Her claim was confirmed in 1998 after research by Abigail Van Buren.

(https://en.wikipedia.org/wiki/Mary_Elizabeth_Frye)