Percorso terapeutico per i bambini

Il disegno come strumento di cura

 

 

Il percorso terapeutico si basa su un nuovo metodo di dialogo e cura, attraverso l’uso mirato del disegno, elaborato nell’ambito del Centro Bolognese di Terapia della Famiglia. Le tre idee guida sono:

 

v  L’idea del disegno come cura: l’utilizzo del disegno nella sua funzione narrativa, all’interno di un arco di circa dieci disegni, con un inizio di storia, uno sviluppo e un finale. Si tratta di una narrazione analogica, per immagini, con trame narrative chiare, in movimento e di una narrazione ecologica, che rispetta e utilizza il mondo interpersonale del bambino e la visione del mondo esterno che egli mostra.

v  L’idea del disegno per trasformare storie di vita: il bambino diventa l’artefice della propria guarigione (vedi Bateson, Verso un’ecologia della mente, ed. Adelphi). Egli trova, mostra ed e’ trasformato dalle sue soluzioni curative, se portato nel contesto giusto che può permettere la cura.

v  L’idea del disegno per creare e trasformare relazioni: l’esito e’ di andare a trasformare anche i ruoli di chi ha intorno, genitori, insegnanti e compagni e di ri-disegnare nuovi equilibri. Questo e’ l’effetto della creatività.

 

 Come?

Il percorso si articola in dieci incontri della durata di circa 40 minuti. Ogni incontro, tra bambino e terapeuta, prevede un breve colloquio e una fase creativa, in cui il bambino disegnerà, stimolato da una consegna del terapeuta. Le consegne rappresentano il dialogo tra l’adulto che osserva e segue la traccia del segno lasciata sul foglio e il bambino che comunica difficoltà e risorse nel disegno. Alla fine del percorso nascerà un libro unico, con la storia fatta d’immagini e significative parole.

 

Per chi?

Il percorso e’ adatto a bambini dai 5 anni fino all’adolescenza. Non e’ importante saper disegnare bene: la valenza espressiva, comunicativa e terapeutica   del segno e del disegno e’ centrale in questo metodo di dialogo e cura.

 

Per quali difficoltà e disturbi?

Il percorso e’ indicato in caso di difficoltà e disturbi nell’area emotiva, affettiva, relazionale, comunicativa e cognitiva. Vista la complessità della natura dei disturbi in età evolutiva, si elencano i disturbi piu’ frequentemente trattati (per una trattazione piu’ estesa si veda il testo della dr.ssa Puviani, Le storie belle si raccontano da sole)

 

Disturbi d’ansia

-          Ansia da separazione (paura, preoccupazioni, incubi e malessere in occasione di separazioni dalle figure di attaccamento o semplicemente all'idea di tali separazioni).

-          Disturbo d’ansia generalizzato (sensazione penosa di preoccupazione e attesa ansiosa riguardo a possibili eventi terrificanti che potrebbero accadere. È probabile che sopraggiungano in particolari momenti di difficoltà come separazioni reali anche in occasioni di vacanze, o inserimento scolastico)

-          Disturbo post-traumatico da stress

-          Fobie (paure ingiustificate legate ad eventi od oggetti, il cui contatto è causa di una forte reazione d’angoscia. La fobia specifica si riferisce a paure legate ad oggetti o situazioni come animali, buio, acqua, mentre la fobia sociale è legata alla paura di trovarsi in situazioni sociali nelle quali si potrebbe essere esposti all'osservazione e al giudizio degli altri: ad es. la fobia della scuola)

Disturbi dell'apprendimento: difficoltà ad imparare a parlare, ascoltare, leggere e scrivere correttamente.

-          dislessia (disturbo della lettura e della scrittura)

-          discalculia (disturbo del calcolo)

Disturbi della comunicazione:

-          dell'espressione del linguaggio

-          della fonazione

-          balbuzie

Disturbo da deficit di attenzione e comportamento dirompente:

-          deficit attenzione e iperattivita'

-          disturbo della condotta

-          disturbo oppositivo provocatorio

Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione

 

Disturbi da tic

 

Disturbi dell'evacuazione:

-          enuresi

-          encopresi: evacuazione delle feci in modo ripetuto e solitamente involontario nei vestiti o a terra.

 

Con il disegno si possono curare blocchi emotivi, disturbi causati da eventi stressogeni (cambiamenti di scuola, casa, ecc.: separazioni e lutti, insuccessi scolastici e non), difficoltà relazionali con adulti e/o coetanei, disturbi psicosomatici, ecc.

 

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