Mercoledì 19.10.2022

L'usignolo o dell'amicizia

Rassegna MiniTeatro
60 minuti
3.-bambini 5.- adulti
Teatro Oratorio ParrocchialeBellinzona
Debutto 14:00 Replica 16:00

con la compagnia Compagnia Teatro Pan di Lugano in collaborazione con il BAM!BAM! Teatro di Verona.


Liberamente ispirato al racconto omonimo di Hans Christian Andersen.

Lo spettacolo è la storia di un incontro inaspettato tra una strana signora e una ragazza distratta e frenetica. Due mondi apparentemente lontanissimi si scontrano e confrontano dentro una stanza magica. Ciò che affiora è un mondo incantato che la signora conosce in ogni dettaglio: il palazzo più bello del mondo, un giardino immenso, una sguattera saggia, un usignolo piccolo e grigio dal canto libero e meraviglioso, un usignolo meccanico d’oro, di diamanti e di pietre preziose, dal canto perfetto e sempre uguale, e infine l’imperatore della Cina che davanti alla morte scopre il valore più profondo della vita. Chi è davvero quella strana signora? Ha conosciuto da vicino quel mondo o forse ne faceva parte? O forse raccontando e raccontandosi quella storia ha bisogno di rivivere la sua, di storia? La ragazza grazie alla strana signora scopre e sente qualcosa di nuovo dentro di lei, come un frullio leggero d’ali, qualcosa che si è risvegliato nel momento in cui ha iniziato ad ascoltare… Saper ascoltare significa dare spazio a sé stessi e agli altri, significa aprirsi all’ amicizia e all’empatia.

Liberamente ispirato al racconto omonimo di Hans Christian Andersen, durante 60 minuti lo spettacolo sottolinea il fatto che saper ascoltare significa dare spazio a sé stessi e agli altri, significa aprirsi all’amicizia e all’empatia. Noi tutti abbiamo un usignolo dentro di noi, ma forse non lo sappiamo. Il suo canto infatti si rivela solo a coloro dall’ascolto profondo, dalla mente aperta e dal cuore appassionato. E per coltivare tutto ciò ci vogliono cura e attenzione. In scena le due autrici ed attrici del Teatro PAN di Lugano: Cinzia Morandi e Monica Ceccardi. Scene di Roberto Maria Macchi. Regia di Lorenzo Bassotto. Costumi di Antonia Munaretti e luci di Claudio Modugno.

Per ulteriori informazioni: www.teatropan.ch