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Banalità sugli indiani


(da notizie su siti internet)

Sfatiamo alcune banalità storiche sugli indiani d'America:

1) In realtà Cristoforo Colombo li ha chiamati indiani perché pensava di essere arrivato in Asia: ma dato che essi sono migrati dall'Asia in America attraverso lo stretto di Bering, in realtà sono recenti discendenti degli asiatici: va anche considerato che l'Alaska in alcuni periodi dell'anno è unita al Kamchatka dai ghiacci e quindi si può andare "comodamente" a piedi dall'Asia all'America: quindi in realtà l'America non c'era bisogno di scoprirla, gli asiatici sapevano da sempre della sua esistenza;
2) Tutti pensano che gli indiani si stiano estinguendo: prima dell'arrivo degli europei erano circa un milione, adesso sono un milione e mezzo;


3) Prima del 1500 gli indiani erano senza cavallo. Quando si parla dei pellirosse, viene subito in mente l’immagine degli indiani a cavallo che corrono veloci nella prateria all’inseguimento dei bisonti. Questa immagine però non è del tutto esatta; la storia dei pellirosse comincia infatti non nelle praterie ma nelle regioni collinose ricche di foreste situate ai margini della prateria. La maggior parte delle tribù pellirosse giunsero a stabilirsi nelle pianure all’incirca nello stesso tempo in cui vi mettevano piede i "visi pallidi". La conquista delle grandi pianure fu possibile solo quando gli “ Indiani ebbero a disposizione il cavallo che permise loro di condurre una vita nomade. Prima che gli Europei introducessero il cavallo in America (nel 1500), quasi tutte le tribù pellirosse avevano un modo di vita completamene diverso. 


E ancora:
(domande)
1) I «pellerossa» sono stati chiamati così per il colore della loro pelle. Vero o falso?
2) L’abitazione tipica degli indiani d’America è la tenda, il tepee.
3) Tra gli indiani d’America esistevano democrazia e matrilinearità. Possibile?
4) I nativi sono da sempre allevatori di cavalli e quindi abili cavalieri. Questo almeno abbiamo sempre visto nei film…
5) Prima dell’arrivo dei colonizzatori, gli indiani vivevano in un perenne stato di competizione inter-etnica e si contendevano il territorio e le risorse. Una tesi da condividere?

(risposte)
1) I «pellerossa» sono stati chiamati così perché alcune tribù, per proteggersi dal sole, si spalmavano il corpo di terra rossa.
2) Occupando un territorio molto vasto e variegato, le tribù costruivano le loro abitazioni in modo altrettanto vario. Nei territori polari si usavano blocchi di ghiaccio d’inverno e d’estate pelli di caribù e costole di balena. Nelle foreste attorno ai Grandi Laghi si usava la corteccia d’albero, nelle pianure fertili ma senza alberi si costruivano tende con pelli di bisonte, nelle aride e assolate zone del sud-ovest si erigevano abitazioni in pietra e mattoni d’argilla. C’erano costruzioni sopraelevate o al contrario seminterrate e anche le dimensioni variavano: dalle piccole abitazioni per una sola famiglia alle grandi case che ospitavano un intero clan. Il tipo di abitazione dipendeva anche dallo stile di vita: cambiava tra nomadi e stanziali, tra allevatori e cacciatori…
3) L’organizzazione della società tra gli indiani era naturalmente molto varia. Ad esempio, presso gli Irochesi l’uomo si trasferiva nel villaggio della moglie e i beni passavano dalle madri alle figlie. Al contrario gli Algonchini dei Grandi Laghi avevano un sistema patrilineare. Molte tribù applicavano la democrazia, nel senso che non esisteva un sistema piramidale che conferiva potere solo a pochi. A decidere era il consiglio del clan, i cui membri partecipavano alle assemblee e potevano prendere la parola: le qualità oratorie erano molto apprezzate.
4) In realtà sarebbero stati gli spagnoli a portare i cavalli in America. E le etnie athapaskane, come i Kiova e gli Ute avrebbero poi diffuso la cultura del cavallo fino ai Sioux delle Grandi Pianure.
5) Evidentemente la violenza non era né estranea né rara tra gli indiani. Ma non si trattava di guerre all’europea. I Sioux e i Pawnee ad esempio erano in lotta tra loro, ma i conflitti non miravano allo sterminio del nemico e all’occupazione del suo territorio. Si preferivano le sortite notturne per rubare beni evitando lo scontro diretto. In ogni caso si preferiva ferire l’avversario piuttosto che ucciderlo.
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