Solo

Domenica!

Che palle, oggi è domenica.

Il giorno in cui mi sento più solo.


Dai, facciamoci forza. Giù dal letto. Forzaaaa!

Scendo lentamente nudo, con i piedi sento il pavimento freddo.

Pipì e poi doccia.

Mi insapono diverse volte, voglio perdere tempo, accidenti.

Poi mi vesto, mi lavo il viso e i denti. Eccomi, sono pronto ad uscire.

Mi guardo allo specchio.

Non sono tanto brutto per avere 45 anni, però...

Ho solo qualche capello bianco e neanche una ruga!

Quello che mi frega sono queste borse sotto gli occhi.

Attribuisco la causa al lavoro di ufficio.

Sono sempre seduto in quella scrivania a scrivere, a scrivere i cazzi degli altri.

Impiegato Statale. Che onore! Onore del cazzo.

Poi mi guardo vestito allo specchio.

Alto, occhi neri, muscoloso nella giusta misura, sì, sì, posso uscire.

Vado al solito bar in cui vado domenica. Che culo! C'è il barista simpatico!

Scherzo con lui e mi trattengo nel bar per un'ora. Ma ancora sono soltanto le 12.00! Porca miseria. Che cazzo faccio?

Ok, passeggiatina nel Corso della città.

Non c'è un'anima!

Guardo le vetrine dei negozi, chiusi, che mortoriooo!

Sento solo il profumo dei dolci della pasticceria.

Finalmente un negozio aperto.

Osservo il Corso. Niente è cambiato dall'ultima domenica, niente è cambiato da tante domeniche di mesi fa. Che palle!

Ah! Ah! Finalmente vedo una faccia conosciuta! Ma sì, sì, è un mio vecchio amico. Ci abbracciamo. Erano anni che non lo vedevo. E' un po' ingrassato ma... ma è sempre lui. E...

Accidenti dietro le sue gambe vedo un bimbo piccolo che si nasconde. Piero mi racconta che si è sposato, che ha trovato lavoro in una città vicino e che sua moglie é in pasticceria con un altro figlio piccolo che compra.

Poi mi chiede di me.

Io? Che cazzo ho fatto io in tutti questi anni?

Io... non so che dire ed alla fine dico la verità.

Non mi sono sposato, ho continuato a divertirmi in locali, bar, discoteche, ecc. Ho avuto rapporti sporadici con le donne ma non ho avuto mai discussioni con alcuna. Sono stati rapporti quasi esclusivamente sessuali, durati al massimo un giorno intero. Poi gli ho detto che non è accaduto che io non ho trovato “l'anima gemella”, non l'ho proprio cercata! Dopo l'Università io ho vinto un conCorso come impiegato negli uffici dell'Inps e lì lavoro da 15 anni; prima ho fatto solo lavoretti semplici.

Lui mi racconta che, dopo l'università ha lavorato per uno studio associato, poi si è sposato ed ha deciso di aprire uno studio privato. Dopo mi risponde che ha tanto lavoro e che non ha più il tempo libero - quando io lo invito a bere qualcosa in un locale una sera... ma...

Ma che cazzo di domanda ho fatto! Chi ha famiglia, ha famiglia ed ha impegni “di famiglia”. L'ho salutato da una parte sorridendo dentro perché mi sentivo migliore di lui, dall'altra mi sono sentito gelare. Mi sono sentito libero, certo, ma solo. Comunque un pochino invidio Piero. Almeno lui sa cosa fare la domenica!

E continuo a ripetermi che io sono libero.

Che io sono un single libero e sereno.

Che io non ho nessuna donna che mi brontola se, per caso, io lascio i calzini sporchi in giro o se sporco il pavimento con le scarpe bagnate.

Io mi arrangio da solo a cucinare (quando sono a casa), a pulire, a stirare, a lavare e, devo dire, anche con soddisfazione.

Mangio quando mi pare la domenica mentre gli altri giorni mangio ciò che voglio alla mensa del lavoro e la sera al ristorante o in pizzeria.

Solo, sì, solo, senza discutere, senza arrabbiarmi con nessuno, senza...

senza parlare.

E ora caccio via questi pensieri del cazzo, è l'una e mezza finalmente, almeno vado a mangiare.

E magari trovo qualche amico, dei pochi rimasti, sempre apatici o depressi che hanno rotto il rapporto con la moglie o fidanzata, che palline!!!!

Sto per entrare in un ristorante che conosco e spero tanto che non trovo nessuno di quei rompicoglioni.

Cambio idea, svolto a destra e vado in un nuovo ristorante. Oggi non mi va di andare nei posti vecchi, preferisco le novità.

E infatti entro in un nuovo ristorante, saluto con il mento il cameriere e mi siedo.

C'è una tizia che mi guarda, Avrà almeno 5 anni più di .me.

Poi mi guardo intorno. Vedo una mia ex compagna delle scuole superiori che abita non lontano da casa mia. Lei sì che è stata veramente coraggiosa, lei sì che ha avuto forza e grinta, lei sì che è... scema!

Guardo nuovamente quella donna seduta con altre tre donne. Continua ad osservarmi.

Che faccio? Mi butto?

Io dico che ci sta...

Nooo!

Un'altra serata pallosa e uno sfogo di sesso e poi un bel “Vattene, ma che vuoi, è stato piacevole, no, per favore, esci immediatamente dalla ma vita!”

Devo ordinare subito. Mangio e, a fine pasto, i prendo la mia solita Wodka.

Lei si alza e mentre esce, insieme alle sue amiche mi guarda.

Ripensandoci non era male. Rimango con la mia Wodka in mano, solo, il ristorante ora è deserto.

Sono le 17,00. Esco dal ristorante e ritorno nel Corso. Ma che palle, la gente è tutta a dormire?

Tornato a casa mi faccio un'altra doccia.

Non sopporto il sudore.

Poi prendo un libro e provo a leggere ma non riesco.

Accendo la tv ma non c'è niente di buono.

Allora, con lo stereo “a palla”, steso sul letto, penso.

Che fortuna essere solo.

Che culo essere single.

Che palle, però...



Luana Mataloni
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