Punizioni ai figli

Io non ho figli ma, dalla mia esperienza come insegnante di sostegno, ho potuto notare che i bambini che subivano le punizioni corporali (grandi o piccole) manifestavano una serie di disturbi comportamentali rispetto a chi non subiva tali punizioni. Questi disturbi andavano dall'apatia e tristezza alla iperattività comportamentale...

I ricercatori hanno rilevato che se le punizioni fisiche continuano fino all’adolescenza, i ragazzi saranno più soggetti a questa età a manifestare problemi comportamentali, rispetto ai figli di genitori che smettono presto di usare le mani sui loro bambini. 

Lo schiaffo come puro sfogo di rabbia non controllata, evidenzia, secondo me, il fallimento del proprio compito genitoriale.

Quando poi il figlio è adolescente ed ha una capacità cognitiva maggiore, la soluzione migliore per risolvere un conflitto tra genitore ed il figlio, è il dialogo.

Bisogna che i genitori facciano comprendere al ragazzo che vogliono confrontarsi con lui ed aiutarlo a capire dove ha sbagliato. 

Insomma si dovrebbe pretendere dai bambini e dai propri ragazzi il rispetto dei valori che sono stati loro insegnati e non il timore.

Naturalmente questa è solo un'opinione personale.
Ripeto: io non ho figli.


Luana Mataloni
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