Non voglio mangiare ancora le patate!(2012)

Da una “nonna” che ho veramente conosciuto, in un negozietto, che, alla cassa, mentre facevamo entrambe la fila, si è sfogata con me: nonna Concetta.

“Vorrei abitare in un paese diverso, in una città diversa, in uno Stato diverso, in una Nazione diversa, forse addirittura in un mondo diverso.

Si sente dire che c'è crisi economica, qui in paese, in città, in Italia, in quasi tutto il mondo. Ed io sono stufa, stufa, arcistufa.

Stufa di alzarmi ogni mattina e di fare una doccia fredda veloce e non adoperare il phon per non consumare la corrente.

Sono stufa di non permettermi mai un caffè ed una brioche al bar (che mi costerebbe circa 2 euro) come facevo qualche anno fa, e invece devo prendermi il solito caffè e latte, anzi, da un po' di tempo solo latte, visto che il caffè, un pacchetto da 250 grammi, mi costa minimo 3 euro e 70 centesimi. Sono stanca di andare in giro a piedi visto che non ho il privilegio di essere invalida al 100% ed avere l'esenzione per l'autobus. E quindi mi tocca andare, è ovvio nei negozietti di generi alimentari o in discount che ho vicino casa che sono ovviamente più cari dei mega-supermercati in periferia.

Sono stufa di vestirmi in ogni stagione con i miei soliti vestiti, vecchi ormai, e con le mie solite due paia di scarpe che da un po' di tempo, mi fanno male (sugli indumenti i costi sono aumentati alle stelle!).

Arcistufa di tagliarmi i capelli da sola e poi appuntarli con questa vecchia forcina per nascondere i difetti del taglio (il parrucchiere mi costerebbe minimo 40 euro).

Sono stanca di andare a prendere la mia pensione sociale di appena 250 euro al mese: quasi metà è per l'affitto. E il televisore e gli altri elettrodomestici che avevo li ho venduti, tanto non mi servono più (così non pago il canone, non ho l'obbligo di comprare il decoderre... come si chiama... io non ci capisco un tubo)

Sono stufa di lavare a mano con una vecchia saponetta di Marsiglia perché non posso usare la lavatrice: consuma troppa corrente.

Sono stufa di bere acqua del rubinetto (non si sa che c'è) perché quella in bottiglia costa troppo per me.

Non mangio carne né pesce da giorni, per non parlare dei dolci... uhmm.. ho l'acquolina in bocca, ma con questi aumenti del cavolo...

Sto comprando solo frutta in offerta quasi marcia e patate, patate, patate, patate! Sono stufa di mangiare patate a 1 o 2 euro al chilo, non ce la faccio più. Ma è l'unica cosa che io posso mangiare.

Sono stanca di tutto, sì anche delle patate, mi fanno venire il vomito, basta! Grazie cara delle 20 euro, non ti offendere, non le accetto.

E' lo stato che deve pensare a me. Io aspetto e spero, ancora e ancora, finché campo. Intanto, sa che faccio? Ho cambiato idea!Con questi ultimi soldi non pago le patate, anzi, vado a posarle al loro banco e, con i soldi rimasti che ci “dovrei fare” tutto il mese, li “sputtano” al ristorante e mi faccio una mangiata “di lusso “ e poi? E poi Dio provvederà o se non provvede, non importa, io NON VOGLIO PIU' MANGIARE LE PATATE!”

Io: “Auguri signora Concetta...”

Luana Mataloni
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