Le stragi in strada

DURANTE LA NOTTE TRA VENERDÌ E SABATO, DUE ARMI SONO PUNTATE CONTRO DI VOI, UNA È L'ALCOL, L'ALTRA È LA STANCHEZZA: SCHIVALE!!! 

In Italia, negli ultimi anni, il tema ricorrente nei media è stato quello di incidenti tra automobili.

Si tratta di incidenti che causano purtroppo la morte di persone, spesso ragazzi, durante il fine settimana.

Non è nuovo per me e chissà per quante altre persone leggere notizie come queste il lunedì mattina. Spesso si parla di persone sfigurate, bruciate, paralizzate in varie parti del corpo o persone che vanno in coma e, nel peggiore dei casi, che sono morte. Per il personale del Pronto Soccorso inizia un sacco di lavoro: i medici e gli operatori non sono sufficienti, gli ospedali sono pieni, e, infine, le camere mortuarie ospitano morti. 

Io mi considero una persona a cui piace ballare molto e, prima di trasferirmi in un altro Stato, per anni, sono andata a ballare almeno due volte alla settimana in locali notturni in Italia.

Per molti anni i locali le discoteche erano aperte dalle ore 22.00 circa e alle 23.00 iniziava a suonare il piano bar. Dopo la mezzanotte i locali erano pieni di gente. E così ballavamo per qualche ora. Poi, andavamo a casa con i propri mezzi, auto, moto, scooter, autobus.

Ma durante gli ultimi anni della mia permanenza in Italia, tutto è cambiato. In primo luogo la musica ora è prevalentemente "Techno" e non invita a ballare, ma a pensare, magari con un superalcolico in mano.

Poi hanno cambiato le ore di musica nelle sale da ballo. Adesso sono aperte al pubblico dalle 23.00, ma prima dell'una sono vuote perché non c'è musica, non c'è il piano bar e il DJ non è ancora arrivato!

Per questo è necessario e si deve arrivare più tardi possibile nel locale. Ed allora si segue la moda di andare a mangiare in una pizzeria o in un ristorante dove si mangia e si beve con gli amici.

Ma non basta! E' troppo presto. Dopo aver mangiato e bevuto, si cerca di di far passare altro tempo in un bar e poi si beve, si beve, si beve.

Così, quando si arriva in disco, alcuni di noi sono già "belli pieni" “belli gonfi, gonfi”.

Infine è il momento: è l'1.30. Dovrebbe essere il momento giusto per entrare. Accidenti, il biglietto è aumentato! L'ingresso è 27 euro ed è gratuita una bibita. Entriamo.

Ma ci sono ancora poche persone e la musica non è buona allora bisogna aspettare ancora un po e prendere un altra bevanda, naturalmente alcolica, come fanno tutti. E, poiché questa è gratuita, si può prendere anche un'altra e poi un'altra e poi... Poi si può ballare. Ora si può ballare qualsiasi tipo di musica!!!

Inoltre, da quanto ho visto in molti club italiani, non viene rispettata legalmente la somministrazione di alcol (mi pare che essa fosse stata stabilita per le ore 2.00). E così... nessun problema per chi vuole bere ancora. E non c'è nessun barista che, come in America, ci avrebbe tolto le chiavi prima di prendere la propria auto ed uscire.

Tuttavia, oltre bere o non bere per me è un pericolo per gli incidenti la fatica per le ore in attesa di ballare o ascoltare musica con gli amici.

Alle tre, quattro o più, siamo stanchi, senza dubbio. Ed è difficile guidare correttamente in quello stato.

Quello che ho scritto è forse abbastanza per fare piangere ancora una volta le madri che non hanno più i figli, vittime della strada in quelle sere che invece dovrebbero essere sere di festa. Sono sicura che, se avessero anticipato l'apertura e la chiusura delle discoteche, la gente sarebbe ritornata a casa prima e sono sicura che ci sarebbero stati meno incidenti, meno tombe nei cimiteri, meno mazzi di fiori legati ai tronchi degli alberi nelle strade, meno feriti, meno ambulanze per le strade di notte, meno sarebbero stati i medici indaffarati, meno gente distrutta dal dolore.

Certo c'è sicuramente chi non ha bisogno di eccessiva stanchezza né di alcool né di musica ad alto volume per riuscire a farsi del male o a fare del male con la macchina. Io dico che tra le possibili cause c'è senza dubbio una stanchezza di fondo e l'alcool. O no???
Luana Mataloni
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