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Le avventure di Tim

LE AVVENTURE DI TIM 
(storia per bambini 6 -10 anni)

CONTENUTI DEL TESTO
- presentazione del testo
- presentazione dei personaggi principali
1. IL BAMBINO SCOMPARSO 
2. IL FURTO DELLA PECORA
3. L'INCENDIO NELLA CASA DEL SIGNOR DAVIS
4. FURTO A SCUOLA
5. IL BAMBINO ABBANDONATO
6. LA RAPINA
7. DOV'E' LA MAMMA?
8. ANIMALI PROTETTI
9. LA TARTARUGA
10. LA SCOMPARSA DI TIM


- PRESENTAZIONE DEL TESTO

Il testo è diviso in 10 storie semplici di indagini con la descrizione di vari tipi di crimini, non violenti.


Inizia con una presentazione (fisica e morale) di Tim, un capretto, un investigatore poliziotto che incontra Bobby.
Questo diventerà il suo aiutante in tutte le storie.


I bambini scopriranno la lezione morale e inventeranno la fine di ogni storia scegliendo tra tre possibili finali.
In questo modo si incrementerà la creatività dei bambini.
Il linguaggio è molto semplice, è di facile lettura anche per i più piccoli. 
Gli argomenti polizieschi non sono macabri e quindi non possono ferire psicologicamente i bambini.


- PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI PRINCIPALI

“Tim e il suo nuovo amico”

Tim è un capretto agile e forte che vive in un villaggio di montagna.

Il suo pelo è completamente bianco. 

I suoi occhi sono vivaci ed espressivi, sempre aperti e vi si immaginano i suoi sentimenti: paura, rabbia, gioia, serenità.

Ha una testa allungata, da cui emergono corna appuntite.

Sotto la bocca, proprio in cima al collo, pende una barba.

Egli, ogni notte dorme insieme a un gregge di pecore e Tony è l'uomo, il suo padrone.

Un giorno, camminava senza paura in luoghi scoscesi, egli masticava l'erba, i germogli di alberi e la corteccia dei rami di cespugli.

Un gregge gli stava passando vicino.

C'erano pastori che camminavano in silenzio, appoggiati ai loro bastoni.

Alcuni asini che erano con loro, trasportavano sulla schiena nelle ceste poche cose dei pastori : la loro giacca o i pantaloni sporchi di terra e un po 'di cibo.

Dentro alcune ceste vi erano adagiati gli agnellini.

Erano nati da pochi giorni e non erano capaci ancora di camminare. Nell'aria si sentivano chiaramente i belati acuti degli agnellini e quelli gravi delle pecore.

Tim mangiava e ammirava questo spettacolo al tramonto.

Egli sapeva che doveva ritornare a casa prima che venisse il buio, altrimenti lui doveva sopportare le sgridate, o peggio, le bastonate, di Tony.

Tony lo lasciava libero per qualche ora al giorno, nei luoghi vicino alla loro abitazione.

Tre cani (due grandi e uno piccolino) correvano avanti e indietro. Avevano il pelo arruffato e sporco.

La lingua di loro penzolava dalla bocca per l'affanno.

Il piccolino, appena vide Tim, gli corse incontro, senza ascoltare le implorazioni della mamma.

La mamma continuò a fare il suo lavoro come il marito: insieme guardavano e portavano le pecore nella giusta strada.

Il canino piccolo si chiamava Bobby. 

Bobby era molto curioso e, così, si avvicinò a Tim.

Poi lo fissò negli occhi.

Gli occhi di Tim pareva che sorridessero ed allora il cane gli scodinzolò.

Era un piccolo cane da pastore con il pelo a riccioli bianco- grigio. Aveva, come tutti i cani, l'odorato e l'udito molto fine.

Bobby pareva buono, amorevole, cordiale e forse ingenuo.

Anche Tim aveva queste qualità e inoltre era mite, mansueto ed affettuoso.

I due iniziarono a parlare, parlare, parlare finché venne quasi buio.

In quella occasione Tim rivelò al cagnolino di essere un investigatore che collaborava con la polizia.


1. IL BAMBINO SCOMPARSO

All'una precisa Tim va al solito appuntamento.

Aspetta un'ora perché Bobby non arriva.

Quando Tim, deluso, sta per andare via, sente l'abbaiare di Bobby. Tim è molto sensibile e quando sente l'affetto, lo vorrebbe sempre con sé.

Il piccolo cane racconta tutto a Tim.

E' emozionato e commosso perché è scomparso il bimbo del suo padrone!

Il piccolo ha solo due mesi di età.

Poi Bobby racconta ciò che ha sentito: la mamma del bambino non ha trovato più lui nel lettino stamani, quando lei è andata a vedere se era sveglio.

Tim è molto disponibile ad aiutare, sente questo come un dovere di persona più che un dovere di poliziotto.

Infatti Tim va subito con il cane da quella famiglia e inizia a fare delle domande.

Il bimbo è stato messo a letto alle 9,00 di sera e la mattina alle 6,00 è scomparso.

La sera prima in quella casa vi erano quattro persone oltre i genitori del bimbo:

- la zia e lo zio del piccolo che abitano in una città molto lontano da lì che non hanno figli

- un pastore che è molto arrabbiato con il suo padrone, Antony.

- il fratellino del bambino che ha 10 anni e che è molto geloso di lui. Secondo il parere di Tim tutti possono essere sospettati:

- gli zii perché non hanno figli

- il pastore è arrabbiato con il padrone perché non lo ha pagato da tre mesi per il lavoro che ha fatto

- il fratello del bimbo che ha una gelosia ossessiva

Dopo circa quattro ore Bobby, udendo i suoi lamenti in lontananza, trova il bimbo nascosto in una stalla abbandonata, a circa un chilometro di distanza dall'appartamento.

Chi è il colpevole di questa brutta azione?

- Il pastore aveva le chiavi dell'appartamento ed lui avrebbe potuto prendere il bimbo e nasconderlo e poi ricattare il padrone

- Anche gli zii avevano le chiavi e potevano entrare, prendere il bimbo, nasconderlo e, successivamente prenderselo e portarlo via ed avere così un bambino.

- Il fratello che, la sera, quando tutti dormivano avrebbe potuto prenderlo e nasconderlo nella stalla per rimanere l'unico figlio

MORALE: NON ESSERE EGOISTA E NON PRENDERTELA CON CHI E' PIU' PICCOLO DI TE


2. IL FURTO DI PECORE

Ieri sera Tony, il padrone del capretto, ha avuto un furto: gli hanno rubato 74 pecore! 

Tim inizia subito le indagini, insieme a Bobby.

Essi vanno in tutti i poderi nelle vicinanze e fanno perquisizioni e domande.

E' facile per Tim individuare le pecore rubate, lui le conosce molto bene, ma non le trova.

Tim e Bobby cercano ovunque, nelle case, nelle cantine, nelle stalle, nelle vecchie case abbandonate, nei boschi vicini, nelle valli...

Chi può essere stato?

Dopo ben 2 mesi Tim e Bobby, per mezzo delle informazioni avute, sono convinti che i colpevoli siano i membri della famiglia Smith.

Essa è una poverissima famiglia e i genitori hanno ben 4 bambini. E' una famiglia che vive in montagna.

Hanno animali che lasciano in assoluta libertà, è una loro filosofia di vita.

Loro negano ma si contraddicono nelle risposte, chi dice che era andato in un posto quella sera, chi dice che è andato in un altro, quindi sembrano proprio loro i colpevoli.

Possibili moventi:

- hanno nascosto le pecore in una prateria lontana e pagano un pastore per guardarle. Così vendono il latte, la lana, la carne e guadagnano tanti soldi

- le hanno vendute a dei pastori stranieri che hanno portato le pecore in un altro paese

- le hanno semplicemente liberate

MORALE: NON PRENDERE MAI CIO CHE NON E' TUO


3. INCENDIO A CASA DEL SIGNOR DI DAVIS

Viene chiamato Tim a risolvere un altro caso.

Oggi, al tramonto, è stato provocato un incendio nelle stalle di una fattoria, la fattoria della famiglia Davis e, per fortuna essa era assicurata sia per gli incendi dolosi che per quelli naturali. 

Per colpa di esso sono morti bruciati tutti gli animali che aveva: galline, maiali, mucche...

Dagli esami della scientifica risulta che è un incendio doloso.

Il signor Davis ha un negozio dove vende di tutto: dai generi alimentari, agli attrezzi di lavoro, sigarette, giocattoli.

Egli è famoso perché gioca sempre a carte e perché, nel gioco, perde molto spesso.

Ha molti debiti in denaro nei confronti di molte persone.

Vive in quella vecchia casa dove c'è stato l'incendio.

Ma va là solo per mangiare e dormire.

Lui trascorre il tempo soprattutto al bar quando non è ora di apertura del negozio.

La moglie deve pensare a tutto: non solo alla casa, a lavare, a pulire, a cucinare ma anche a badare agli animali e non sono pochi. La sera spesso si sentono le urla di lei.

La donna dice al marito di essere stufa di lavorare in campagna, stufa di essere sola, stufa di cercare di vendere ciò che rendono gli animali.

Il marito spende tutto il guadagno del negozio per giocare a carte e non gli basta: ha molti molti debiti.

Tim ha molti dubbi sull'incendio:

- è stato qualcuno che deve avere i soldi da Davis e lo ha voluto punire per ottenere il denaro

- è stata la moglie che era stanca di lui, della miseria, della attività di allevamento che lei faceva, da sola

- è stato lo stesso signor Davis che, avendo assicurato la fattoria per gli incendi, avrebbe avuto molti soldi dall'assicurazione e quindi saldare tutti i debiti e vivere meglio?

MORALE: GLI ANIMALI POSSONO ESSERE UCCISI PER ESSERE MANGIATI MA NON SI UCCIDONO PER INTERESSI PERSONALI


4. FURTO A SCUOLA

Stamani, dopo il suono della campanella, all'entrata dei bambini, è stata trovata la bidella imbavagliata, legata e con il volto coperto da un passamontagna.

E' stata subito soccorsa da alcune maestre.

Ha raccontato di essere stata presa di spalle ed alla svelta bendata, legata, imbavagliata.

Si è ricordata che ha graffiato il suo assalitore.

La Direttrice ha scoperto la cassaforte vuota! 


“Sicuramente sarà stato uno di quei due bimbi poveri.

Noi spesso li abbiamo visti rubare negli zaini dei compagni o nelle borse delle maestre”-disse un'insegnante a Tim.

La Direttrice ordina che il colpevole deve subito restituire i soldi rubati alla scuola.

Poi egli dovrà aiutare per due anni scolastici la bidella nelle sue mansioni.

Sì ma chi sarà stato dei due:

Abelardo? Costantino?

- nell'aula dove è stata trovata la bidella legata, c'era il fazzoletto di Abelardo

- Costantino presentava un cerotto nel sopracciglio

- o forse erano stati entrambi magari con l'aiuto di un adulto?

MORALE: SI PAGA UN DURO PREZZO QUANDO SI COMPIONO REATI 


5. LA BAMBINA ABBANDONATA

I due, Tim e Bobby, si svegliarono all'alba e, piano piano, si incamminarono.

Tim disse al piccolo: “la strada che stiamo percorrendo improvvisamente diventerà tortuosa.

Noi stiamo entrando in una meravigliosa valle e là, vedi laggiù? Laggiù c'è un fiume che ha scavato profonde grotte, che scorre tra pezzi grandi di rocce.

Quando noi avremo superato la valle, noi entreremo in strade più piccole e poi... guarda, guarda le alte montagne...”

“Che bello, sono tutte diverse, per la forma, per il colore.”-disse Bobby .

“Sui fianchi dei monti, nelle zone più esposte al sole sorgono i paesi... Andremo a domandare lì, conosco tanti animali.” - disse Tim.

La sera prima Bobby e Tim avevano saputo che una bambina era scomparsa.

Ella aveva appena due anni.

Tim era molto commosso e molto impaurito: una bambina!

La sua sensibilità era enorme.

Loro mentre passeggiavano nei pascoli delle alte montagne, videro mandrie di bovini.

Bobby si presentò al capo-mandria e gli chiese se avevano visto una piccola bimba con la descrizione di lei.

Il bove disse che aveva visto proprio in quella strada una donna con una bimba in braccio.

I due iniziarono il cammino.

Poi, videro una vecchia casa di campagna abbandonata.

Bobby con il suo fiuto entrò nella vecchia casa e vide la bambina.

Lei venne subito riportata al Commissariato dalla mamma.

Ma la mamma era triste e la prese in braccio senza sorridere.

Poi, dopo qualche minuto, la donna confessò.

Lei aveva abbandonato sua figlia.

Non aveva i soldi per farla crescere.

Tim e Bobby piansero dalla commozione.

La signora venne arrestata per “abbandono di minore”.

La bambina venne consegnata ai Servizi Sociali.

E poi, quale sorte toccò alla piccola?

- dopo che la donna scontò la sua pena in carcere (un anno e otto mesi) andò a prendere all'Istituto la bimba.

Poi, con il sussidio dello Stato e con l'aiuto di tante persone riuscì ad avere una piccola casa in regalo e un lavoro per allevare bene sua figlia.

- la donna, uscita dal carcere, firmò i documenti per lasciare la bambina all'Istituto per gli orfani per essere adottata da una famiglia.

- il padre della bimba che aveva saputo tutto, dopo anni che era sparito, prende con se' la bimba nella sua casa ed aspetta che esce dal carcere la moglie. Così vissero insieme felici.

MORALE: LA COSA PIU'PREZIOSA E' LA FAMIGLIA


6. LA RAPINA

Questa volta Tim viene chiamato in città per indagare su una strana rapina in una piccolissima Banca.

Era stata commessa di notte.

Non era suonato nessun allarme e l'unica cassaforte rapinata non mostrava segni di scasso.

Era evidente che il colpevole era qualcuno che lavorava in quella banca magari insieme a qualche complice esterno.

Sul pavimento della Banca venne trovata una medaglietta d'oro dove vi era una sigla: un triangolo e una “P” , poi un fazzoletto maschile ed un orologio d'oro da uomo.

Ora, gli impiegati in quella piccola Banca erano tre e negarono tutti la proprietà su quegli oggetti, essi avevano paura di essere arrestati:

- uno aveva 5 figli da mantenere e la moglie senza un lavoro (forse il fazzoletto era il suo)

- un altro era un uomo non sposato di cinquanta anni, uno spendaccione.

Egli spendeva soprattutto soldi per fare costosi viaggi o crociere (sicuramente l'orologio era il suo).

- l'altra impiegata era di origine greca, si chiamava Demetra Ray ed aveva la passione di giocare alle corse dei cavalli.

Anche lei e spendeva molto e... perdeva molto (la medaglietta era la sua, quelle erano le sue iniziali scritte in greco)

Ma allora chi era stato?

MORALE: DIRE SEMPRE LA VERITA' DI FRONTE ALLA LEGGE, SE NON SI HA COLPA, NIENTE PUO' ACCADERE


7. DOV'E' LA MAMMA?

Tim e il piccolo cane quel giorno si erano divertiti tantissimo correndo nei prati.

I due non si erano accorti che il tempo era passato velocemente. Avevano tanto riso, parlato, scherzato.

Ma Bobby, dopo un po', guardandosi intorno, disse: “Oddio, oddio, dov'è la mamma? Mamma, mamm....!”

Tim cercò di consolarlo ma questo fu invano.

La madre sicuramente era andata inseme a tutto il suo gruppo a casa.

Tim poi non sapeva neanche come aiutarlo perché ormai non c'era più il sole ed era diventato tutto buio.

E Bobby piangeva, piangeva, piangeva.

Allora Tim lo portò a casa sua, o meglio, nell'ovile dove lui andava solo per dormire.

Ma, all'entrata dell'ovile, videro davanti a loro Tony, il padrone di Tim.

Lui era un omone alto e molto robusto ed aveva un bastone in mano. Egli gridò, rivolgendosi al capretto: “Ma tu dove sei stato, eh? Sei sempre il solito girovago. Tu non cambierai mai. Tu fai sempre ciò che vuoi e allora senti questi colpi...”

Ed alzo' il suo bastone sopra la schiena di Tim ma... poi si fermò. Vide quel grazioso cane da pastore e con pietà notò che tremava. Posò il bastone e lo prese in braccio.

Bobby tremava per la paura o per il freddo.

L'uomo prese il cane e chiuse nell'ovile il capretto.

Tony portò il cane nella sua casa, dette a lui da bere e da mangiare.

Gli mise una coperta calda sotto il suo piccolo corpo e un'altra sopra.

Poi lo avvicinò al camino. Ma Bobby, dopo aver mangiato continuava a piangere.

Anche la moglie di Tommi, Maria, cercò di coccolarlo ed anche il loro bambino Peter.

Alle tre di notte, Tommi decise di portarlo nell'ovile perché lui continuava a piangere.

Appena entrato, guardò Tim che pareva sorridesse con gli occhi.

Il cane smise di abbaiare.

Tony, chiudendo il recinto disse a loro o a se stesso: “sono due amici, è meglio non separarli”

E poi disse alla moglie: “Ma da dove è venuto quel cane? E' tanto carino, però, vero?”

Tim e Bobby si fecero le feste nel loro modo: abbaiando e belando, chi correva, chi scodinzolava...

Poi, stanchi, si misero a dormire.

Bobby prima di chiudere gli occhi, disse: “domani me la trovi la mia mamma e il mio papà?”

Mentre scendeva a lui una lacrima, Tim disse piano: “sicuramente”. Il giorno dopo si alzarono presto e iniziarono l cammino.

“Andremo a domandare laggiù, anche là io conosco tanti animali.”-disse Tim mentre passeggiavano nei pascoli delle alte montagne.

Videro mandrie di bovini.

Bobby si presentò al capo-mandria e gli chiese se avevano visto la mamma di Bobby.

Costui rispose che avevano sbagliato strada e che dovevano ritornare indietro.

Loro erano sfiniti e tornarono nella prateria dove si erano incontrati per la prima volta.

Finalmente!

Notarono da lontano il gregge ma c'era soltanto il papà di Bobby.

Si avvicinò a lui, lo abbracciò forte forte e poi gli chiese: “Dov'è mamma?”- e lui: “E' andata a cercarti”.

Bob si mise a piangere.

Dove poteva essere la mamma?

Attraversarono monti, valli, torrenti ma non la trovarono. Chissà dove era?

- era stata rapita da qualche ragazzaccio

- si era fatta male e magari era sola, chissà dove... bisognava trovarla al più presto!!!

- era nella sua stalla ad aspettare Bobby

MORALE: E' MEGLIO STARE SEMPRE VICINI ALLO SGUARDO DEI GENITORI


8.ANIMALI PROTETTI

Un giorno Bob e Tim andarono in un bar per svagarsi un po'.

Del resto, non si poteva sempre lavorare!

Ordinarono due limonate.

Il bar era proprio lungo l'autostrada, dove probabilmente andavano i viaggiatori o i camionisti.

Ma, a quell'ora non c'era molto traffico neanche lì.

Tim , sospirando, si gustò la limonata e la pace che c'era in quel bar dove si udiva un musica lenta a basso volume.

Inizialmente il bar era vuoto, poi arrivò man mano qualche uomo, sembravano camionisti dal loro aspetto fisico.

Uno era tutto sporco di terra.

Un altro aveva dei pezzetti di pagliuzze in testa.

L'ultimo che entrò aveva un dito che sanguinava.

Ad un certo punto squillò il cellulare di Tim.

Era la polizia che, per l'ennesima volta chiamava per chiedere aiuto.

Tim sbuffò, era una di quelle sere che era molto stanco.

Al telefono i poliziotti dissero a lui che oltre un centinaio di uccelli protetti, in via di estinzione erano scomparsi da un Centro di Protezione Animali.

Intanto, i camionisti uscirono, uno alla volta e si sentì il rumore dei loro camion andare via a velocità sostenuta.

Bob, ridendo, disse a Tim: “I camionisti non sono mai in regola e loro, se sentono la parola “polizia”, scappano via...” E mentre diceva questo guardò Tim.

Tim subito corse fuori ma ormai i camion non erano visibili.

Tim era molto sospettoso, prima di avere un amico, aspettava di conoscerlo molo bene e infatti aveva uno... due... amici e basta. Il suo preferito, naturalmente, era Bobby.

Tim aera corso fuori perché aveva dedotto che uno dei camionisti poteva essere quello che aveva rubato gli uccelli preziosi, già ma chi poteva essere?

- il camionista con il dito ferito?

- quello sporco?

-quello con le pagliuzze in testa?

Tim disse a BobbY: “La legge prescrive una serie di pene per il furto di animali in via di estinzione, come la detenzione per uno, due anni o oltre, accompagnata da una grossa multa.”

MORALE: ALCUNI ANIMALI DI CERTE SPECIE DEBBONO ESSERE PROTETTI, ALTRIMENTI SI ESTINGUONO SE NON HANNO UN AMBIENTE ADATTO A VIVERE O SE VENGONO ADDIRITTURA UCCISI.

 
9. LA TARTARUGA

La tartaruga Tina era simpaticissima a Tim.

Era piccola, di colore marrone.

Insieme a Tim andava a passeggiare ma era lenta, molto lenta e Tim era costretto ad aspettarla.

Tim la aspettava volentieri, lui era disponibile e comprensivo.

Ogni giorno la incontrava per strada; parlavano e ridevano tanto insieme.

Un giorno Tim, mentre rideva, le disse che era molto ingrassata ultimamente.

Ma le non rise e se ne andò. 

Da quel giorno Tim non la vide più. Pensò che Tina si fosse offesa per quello che lui le aveva detto.

Chiese aiuto anche a Bobby per cercarla ma non la trovarono. Passarono ben due mesi ed un giorno, nel bosco, Bob fiutò qualcosa, seguì il so fiuto e, ed un tratto...

- vide Tina con i suoi piccoli

- vide Tina sola, arrabbiata ed offesa dalle parole di Tim

- vide Tina con un “Tartarugo”

MORALE: OCCORRE AVER FIDUCIA NEGLI AMICI SINCERI



10. LA SCOMPARSA DI TIM

Questa volta era scomparso Tim, ma sì, proprio Tim, il capretto, il grande poliziotto.

Aveva litigato con Bobby per una cosa sciocca, stupida e banale. E da quel giorno Bobby non lo aveva più visto.

Da due mesi Bobby piangeva. Niente e nessuno riusciva a consolarlo.

Nella stalla il capretto non aveva lasciato un biglietto, una lettera, niente. Tutti nel villaggio di montagna erano in pena per la sorte di Tim.

Bobby chiamò in aiuto tutti i poliziotti che lui conosceva.

Lo cercarono a piedi, son le loro auto, con gli elicotteri.

Furono tutte ricerche inutili!

Il nostro povero Tim dov'era finito?

- forse era stato ucciso da qualche delinquente che si era vendicato.

-forse aveva deciso di andarsene perché non aveva più nessuno da amare e dal quale essere amato, nessun amico come era stato il piccolo Bobby

- o forse era fuggito in un posto lontano con una graziosa capretta?

MORALE: MEGLIO NON NASCONDERE I SEGRETI AI VERI AMICI, DIRE LORO SEMPRE LA VERITA', POTREBBERO PREOCCUPARSI...
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