Archivio Parrocchiale

La raccolta di importanti documenti deve essere, in gran parte, andata perduta.

Pertanto sono quasi del tutto mancanti le copie dei Quinque Libri dal '600 all''800.

E' presente e consultabile il Libro Parrocchiale, iniziato nel 1903 dall'allora Rettore parrocchiale Sac. Francesco Ghiani.

Due pagine del Libro sono dedicate ai "Regali fatti alla Parrocchia di Isili".


Molti degli oggetti non sono più presenti in parrocchia, forse perché il tempo ha provocato il loro deterioramento o perché qualcuno non li ha ritenuti più idonei alla funzione cui erano destinati.


"Nell'anno 1896 il proprietario Sig. Giuseppe Tocco regalava alla Chiesa Parrocchiale un simulacro di San Giuseppe Sposo di Maria, scolpito a Parigi, per il quale spese trecentonovantadue lire"
.



"Nell'anno 1903 il sott.to Rettore ha regalato alla Parrocchia il bel Crocifisso di legno che si venera nella cappella omonima dalla rispettabile Ditta Rosa e Zanasio di Roma per cui spese lire seicento".

"Nel Medesimo anno regalava le due pile per l'acqua benedetta per le quali pagò al marmista di Cagliari Efisio Serreli lire centoquaranta". Una di esse pare che sia andata distrutta durante dei lavori di restauro.


"Donava inoltre la statua dell'Immacolata, in cartone romano, acquistata a sue spese da una ditta di Parigi per la somma di lire duecento".


"Parimenti acquistava a sue spese i seguenti quadri dipinti ad olio":

La Madonna della Fiducia, dipinto in Roma dal valente professor Silverio Copparoni per il prezzo di lire duecentosessanta;

Il quadro della Madonna della Salute, dipinto in Cagliari da Giuseppe Scanu, per il prezzo di lire ottanta;

I due quadri del Sacro Cuore di Gesù e di Santa Margherita Maria Alacoque, dipinti in Cagliari da Suor Maria Echler Figlia della Carità, per il prezzo complessivo di lire centoquaranta.

Il quadro di Nostra Signora del Perpetuo soccorso, copia autentica dipinta su tavola dell'Immagine miracolosa che si venera in Roma nella Chiesa di S. Alfonso dei Padri Redentoristi e che fu eseguito in Roma stessa per il prezzo di lire duecentocinquanta, offerta dagli aggregati alla Confraternita di Nostra Signora del Perpetuo soccorso e di S. Alfonso Maria dei Liguori, canonicamente eretta in questa Parrocchia.

Le Dame di Carità acquistarono a loro spese il quadro di San Vincenzo de Paoli, dipinto in Cagliari da Suor Maria Echler per il prezzo di lire centocinquanta.

I quadri dipinti su tela di San Rocco e di San Francesco de Paola, di San Francesco Saverio e di San Luigi Gonzaga, di forma ottagonale, furono regalati alla Parrocchia dal Commendator Pietro Ghiani Mameli, nell'anno 1884. Questi quadri sono andati tutti perduti.


Lo stesso Commendatore regalò, nello stesso anno, il quadro in tela di Gesù che porta la croce sulle spalle.



Regalò altresì il quadro di Nostra Signora dei Dolori.

Il quadro su tela del Sacro Cuore di Gesù fu regalato dal Rettore Francesco Ghiani.

Lo stesso Rettore, unitamente al Sacerdote Francesco Gustavo Cicalò, regalò alla Chiesa Parrocchiale il gruppo di Nostra Signora, San Giuseppe e Gesù Bambino in carta pesta, per il presepio, dopo averlo acquistato dallo scultore Luigi Guachi di Lecce per trecento lire, spese d'imballaggio e di trasporto incluse.

La statua di Sant'Isidoro fu acquistata nel 1935, tuttavia prima di essa ve n'era un'altra molto più piccola e di foggia antica, ma di quest'ultima non si trovano notizie e pare che non esista più: non si sa che fine abbia fatto. Ve n'è una simile e coeva nella Parrocchiale di Gesturi, probabilmente una piccola opera d'arte settecentesca, molto venerata dai contadini ma non solo da essi, che la portavano in processione votiva quando la siccità aggrediva le loro coltivazioni.