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Chiesa di San Giuseppe Calasanzio

Orari d'apertura per i visitatori


Tutti i giorni, dalle ore 07.00 alle ore 18.00.

Dal lunedì al mercoledì ed il primo venerdì del mese, fino alla fine della Santa Messa.



Chiesa San Giuseppe Calasanzio


Quella che i Padri Scolopi, nel 1661, dedicarono a Sant'Efisio, in una posizione centrale del paese, ora è nota come la chiesa di San Giuseppe Calasanzio. Sulla facciata sono presenti due portici e un portale decorato con colonne tortili. L'aula è a pianta unica, sovrastato da una grande cupola ottagonale decorata all'esterno con tegole a forma di scaglie di ceramica colorata.

Era la chiesa dei Padri Scolopi, costruita tra il 1661 ed il 1737, in stile popolaresco, definito sardo-rinascimentale tardo-catalano. Si presenta con due loggiate laterali, realizzate a fine '700 a causa di un crollo della facciata e un vano centrale in cui si apre un portale realizzato in trachite rossa, decorato con sculture di bottega artigiana locale, sormontato da timpano a sesto ribassato e fiancheggiato da colonne tortili.

Il portale è architravato e lunettato. Sopra il portale è collocata una piccola edicola, la cui esecuzione e i cui elementi riprendono quelli del portale con l’unica differenza del timpano, qui angolare per esigenza di conformità al fastigio, con cornice aggettante. In una nicchia che rispetta lo stesso stile è collocata una statua di terracotta del Calasanzio. Sotto la cuspide possiamo osservare un bellissimo simbolo dei Padri Scolopi, realizzato in pietra calcarea locale. Nella parte sovrastante il prospetto frontale si eleva maestosa la cupola coperta da scandole in ceramica. Nell’interno, realizzato a pianta centrale ottagonale, si distinguono gli altari lignei delle due cappelle laterali, opere seicentesche di bottega artigiana cagliaritana. I due altari infatti provengono dalla chiesa di San Giuseppe Calasanzio di Cagliari, nel vicinato di Castello e furono trasferiti a Isili nel 1737, anno di completamento della chiesa isilese. L'altare ligneo di Sant'Efisio divenne altare maggiore, fino al 1873, quando venne sostituito da quello attuale, in stile neoclassico, omaggio dell'isilese Pietro Ghiani Mameli. Attualmente i due altari lignei presenti sono laterali rispetto all'altare maggiore. A destra ritroviamo il simulacro settecentesco di San Rocco, a sinistra, la Madonna della Consolazione.

Tra l'altare maggiore e quello ligneo di destra, un bel quadro, realizzato dal pittore isilese Marco Mura, qualche anno fa. Rappresenta l'accoglienza a Isili, nell'agosto del 1749, del simulacro del Calasanzio.

I festeggiamenti per il santo si svolgono a fine agosto, intorno al 25 del mese e sono motivati dalla venerazione per l'attenzione che il santo in vita ha dedicato ai bambini: nato per educare. Per gli Scolopi, adesso come allora, l'educazione cerca il bene dei bambini e degli adolescenti, modellando la loro vita, ispirata dalla giustizia e dalla santità del vero, sulla misura dell'uomo nuovo, come fermento culturale e di salvezza morale e sociale della comunità in cui operano. Scuola preventiva in un'età difficile.

Gli scolopi ad Isili, seguendo gli insegnamenti del loro santo Maestro e fondatore, crearono la scuola popolare gratuita per i poveri, in pratica una scuola che accettasse tutti i bisognosi di istruzione, in un ambiente dove di scuola non si era sentito mai parlare se non nelle rare famiglie molto agiate, una scuola che cominciasse ad istruire i bambini dai più teneri anni, e che iniziasse quest'insegnamento con la lettura e la scrittura, come avevano codificato i genitori nell'atto costitutivo.

Chiesa di San Giuseppe Calasanzio a Isili (CA)



Il pulpito di questa chiesa ricorda, specie ai più anziani, i tempi nei quali le omelie venivano annunciate dall’alto. Questa usanza veniva praticata prima dell’avvento del Concilio Vaticano Secondo.