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Videoispezioni

L'esperienza maturata nel campo delle videoispezioni subacquee rende le nostre acquisizioni precise e di dettaglio, migliorando i tempi di elaborazione ed il metodo di risoluzione delle eventuali problematiche.
Il settore delle risorse idriche rappresenta il principale ambito di applicazione delle videoispezioni di pozzi e tubazioni, mentre per i settori della geognostica e della geofisica prevalgono le videoispezioni in foro di sondaggio.

Metodologia (videoispezione pozzi)
  1. Sopralluogo per studio/analisi delle caratteristiche dell'impianto e dell'area di indagine.
  2. Ricerca dati storici e bibliografici.
  3. Interpolazione dei dati acquisiti nei punti 1 e 2 per coordinamento gruppo di lavoro.
  4. Interventi tecnici necessari per il possibile accesso della telecamera (apertura della testata pozzo, sollevamento impianto di pompaggio, spurgo e pulizia del pozzo, etc.).
  5. Acquisizione del filmato della Videoispezione con salvataggio dati direttamente su PC in formato AVI/Mpeg.
  6. Montaggio video con restituzione dati su CD-Rom o DVD.
  7. Consegna degli elaborati cartacei e del CD-Rom/DVD



vidoispezione pozzo saliente 140mm




Campi di Applicazione
  • Individuazione pompe all'interno dei pozzi.
  • Individuazione di fori nei rivestimenti e punti di infiltrazioni.
  • Check out delle incrostazioni nei pozzi.
  • Localizzazione di attrezzature perse.
  • Individuazione di fonti di contaminazione.
  • Controllo di tubi inclinometrici.
  • Evidenziazione delle caratteristiche geologiche: fratture, formazioni, etc.

Metodi Sperimentali
  • Ispezione video in cavità o tubazioni orizzontali con l'utilizzo di supporto mobile (radio comandato).
  • Riprese aeree con utilizzo di Aeroveicolo Ultraleggero.
  • Monitoraggi aeree con l'utilizzo di Telecamera montata su Elicottero a 4 eliche stabilizzanti (radio comandato).
Attrezzature
  • Telecamera da Pozzo Modello WELL-VU-C500S a colori 150 mt.
Caratteristiche tecniche:
  • Impermeabile fino a 150 metri;
  • Specifiche camera: 11/2" O.D., 1 lux 1/3" CCD, 330 risoluzioni per linea;
  • Dimensioni obiettivo: D 43 mm, L 90 mm;
  • Area visiva: 92 gradi;
  • Sorgente luminosa: 15 LED bianchi montati sul bordo esterno con angolo di emissione di 22 gradi per eliminare problemi di riflessione. Intensità regolabile tramite trimmer direttamente dalla superficie. Lenti in Policarbonato, temperatura di lavoro +2/+36°C.
  • Energizzazione: Batteria ricaricabile 12 VDC 750 mAh, completa di carica batteria.
  • Argano: montata su argano manuale in alluminio con 4 cuscinetti, cavo in Kevlar marcato ogni 30 cm.
  • Video Out: Standard PAL;
  • Accessori: specchio per visioni dal basso verso l'alto.
  • Software: Software di collegamento per registrazione diretta su computer portatile.
  • Registrazione dati: Elaborazione e montaggio video con restituzione su supporto ottico (CD-Rom o DVD o altro).

Video di YouTube

Video di YouTube


La descrizione a seguire è relativa all’esecuzione di una videoispezione (cfr. 2 filmati precedenti) in pozzo acquedottistico, della quale si riportano due brevi stralci, della parte superficiale e degli ultimi metri sul fondo. La finalità della presente relazione descrittiva è quella di fornire una casistica d’intervento reale con utilizzo dell’apparecchiatura a disposizione.

La videoispezione è stata eseguita in un pozzo saliente, sono visualizzati come esempio i primi 20m circa del pozzo d p.c.; l'ingresso nel pozzo è consentito da una piccola apertura predisposta sulla testata pozzo, nel quale è installato il gruppo sommerso. Il vantaggio di utilizzo di una videocamera di piccolo diametro è infatti quello di poter eseguire le videoispezioni in pozzo senza la rimozione del gruppo di pompaggio. Il pozzo in questione è infatti un pozzo acquedottistico che costituisce l'unica fonte di approvvigionamento dell'intero territorio comunale; l’esecuzione di videoispezione con telecamera di grosso diametro sarebbe stata possibile solo dopo la rimozione della pompa sommersa. Nella maggior parte dei casi l’estrazione della pompa sommersa comporta la creazione di un considerevole volume di materiale in sospensione, dato dal raschiamento sulle pareti interne del pozzo della pompa sommersa e della relativa tubazione di raccordo durante la fase di estrazione, con distacco di materiale (incrostazioni); per una sufficiente risedimentazione del materiale movimentato a volte possono occorrere anche diversi giorni ma nel caso specifico, data la salienza, potrebbero essere state sufficienti anche solo poche ore. In ogni caso, nella migliore delle ipotesi, per l’esecuzione di videoispezione con telecamera di grosso diametro, dovrebbe essere stato previsto un fermo del pozzo di una giornata intera, con conseguente disservizio nella fornitura idropotabile.

Nello specifico la videoispezione è stata eseguita per verificare la posizione e le condizioni dei tratti filtranti in quanto non era certa la stratigrafia in possesso; le attività sono state intraprese per la presenza di un debole quantitativo di sabbia nell’acqua prelevata dal pozzo. Al momento della videoispezione era già stato previsto un intervento di spazzolatura e spurgo per un primo tentativo di ripristino del pozzo per l’eliminazione della problematica rilevata. Con la videoispezione sono stati verificati i tratti filtranti ed è stato possibile inoltre fare valutazioni sulla provenienza dell’acqua; sul fondo del pozzo è infatti ben visibile un flusso d’acqua che tiene in movimento i sedimenti depositatisi nel corso degli anni. In seguito all’ispezione è stato quindi valutato di insistere principalmente con la pulizia del settore del pozzo posto in profondità con la completa rimozione del materiale e spurgo. Il problema relativo alla presenza di sabbia è stato totalmente risolto.

L’ausilio della telecamera in dotazione ha permesso quindi sia un notevole risparmio nel costo d’intervento ma soprattutto ha evitato il disservizio nell’erogazione della fornitura; data la finalità dell’intervento si ritiene inoltre che l’utilizzo di una videocamera con dettaglio superiore avrebbe fornito le stesse indicazioni.

In alcune occasioni potrebbe essere d’aiuto la presenza di una vasca di accumulo; occorre comunque tener presente che, dopo il riposizionamento della pompa sommersa, molte volte potrebbe essere necessario comunque uno spurgo prima della reimmissione dell’acqua in rete, con ulteriori ritardi nel ripristino della fornitura. Le stesse considerazioni vanno fatte per un pozzo produttivo in quanto in molte occasioni un arresto della produzione può comportare rilevanti perdite economiche.

Nell’utilizzo dell’apparecchiatura a disposizione occorre tener presente che non sempre è possibile eseguire la videoispezione con il gruppo di pompaggio installato; nelle valutazioni preliminari è infatti importante valutare la differenza di diametro tra il pozzo e la tubazione collegata alla pompa sommersa, la presenza di giunzioni flangiate e soprattutto la verticalità del pozzo. Un leggero disassamento del pozzo comporta l’appoggio della tubazione del pozzo su di un lato; anche la telecamera, durante l’avanzamento, si appoggerà su di un lato, con potenziale difficoltà di avanzamento o di recupero. Altra problematica potenziale è quella relativa ad un non adeguato fissaggio dei cavi elettrici (alimentazione della pompa e sonde); in tali situazioni è sconsigliabile proseguire con la videoispezione per possibili difficoltà di recupero della strumentazione. Tali situazioni sono individuabili normalmente solo in corso d’opera.

Si ritiene quindi che la soluzione proposta, videoispezione in pozzo con telecamera di piccolo diametro senza rimozione del gruppo di pompaggio, può in molte occasioni risultare essere la miglior soluzione d’intervento, in funzione comunque delle analisi che si intendono eseguire. Potrebbe infatti non risultare essere adeguata, ad esempio, se le finalità dovessero essere quelle di dover visualizzare tutta la superficie della tubazione interna del pozzo.

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