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Prove di carico su piastra

L'esecuzione di tali prove permette di ricavare i parametri di deformabilità dei terreni e delle rocce tenere. Oltre che per motivi inerenti la valutazione geotecnica dei terreni naturali, la prova permette di effettuare il collaudo di opere in terra, quali rilevati e terre armate. Il vantaggio è quello di eseguire prove in sito in condizioni naturali, pressoché indisturbate e a un costo modesto.
Il principio su cui si basa la prova è quello di rilevare il cedimento cui è soggetto un terreno dovuto al carico ad esso applicato tramite una piastra di superficie nota. L'esecuzione di più gradini di carico permette di definire il comportamento del terreno indagato alle diverse sollecitazioni, permettendo di definirne alcuni moduli utili alla sua classificazione.
La strumentazione è costituita da una piastra di carico in acciaio (di diametro variabile a seconda della tipologia del terreno da investigare) sulla quale viene applicata, tramite un matinetto idraulico, la spinta necessaria al collaudo. Utilizzando tre comparatori centesimali, disposti a 120° uno dall'altro ai bordi della piastra circolare, è possibile rilevare l'abbassamento della piastra e di conseguenza il cedimento del terreno soggetto a carico.
       

L'interposizione di uno snodo sferico tra il martinetto e la zavorra di contrasto permette una corretta centratura del sistema di spinta. Le procedure di applicazione del carico possono essere di differente tipo a seconda delle finalità della prova e dalla tipologia dei materiali indagati.
I parametri rilevabili con queste misurazioni sono:
  1. Modulo di Deformabilità.
  2. Coefficiente di Winkler.
  3. Capacità portante (terreni coesivi).
      

Attrezzatura:
  • Cilindro oleodinamico da 10 t di spinta;
  • pompa idraulica da 700 bar;
  • comparatori centesimali (corsa 100 mm);
  • piastre in acciaio di diametro 300 - 1000 mm;
  • snodi sferici in teflon;
  • portacomparatori e staffe di supporto.