Dott.ssa Lucia Falcone-                                                                                                                    info: 3474452235

                                                                                                                               

       
FORMAZIONE E CURRICULUM VITAE
                                                                                                                                                  
 

Mi chiamo Lucia Falcone , sono psicologa e psicoterapeuta biosistemica. Mi sono laureata all’Università di Padova in Psicologia Clinica e di Comunità con una tesi sulle fobie e la loro relazione con le strutture del carattere e della personalità. Mi piace molto il mio lavoro ed ho svolto per diversi anni attività di psicologa volontaria presso l’associazione C.LI.D.AO occupandomi dei disturbi alimentari e in particolare della bulimia; mi sono occupata inoltre, in qualità di psicoterapeuta in formazione, di sostegno alla maternità presso il Reparto di Ostetricia dell’ospedale di Dolo, conducendo gruppi di preparazione al parto e offrendo alle donne uno spazio di condivisione ed elaborazione dei vissuti emotivi legati al periodo che precede la nascita del figlio.

Il mio percorso formativo alla psicoterapia è avvenuto in ambito biosistemico, un approccio psicoterapico integrato (utilizza infatti contributi provenienti da diversi ambiti , come la psicologia della gestalt, la bioenergetica e la psicologia fenomenologica) e a mediazione corporea. Parte fondamentale di tale approccio terapeutico è la pratica dell’ascolto profondo (ideata da J. Liss), una tecnica nella quale molta attenzione viene posta non solo al contenuto delle parole, ma anche alle immagini , sensazioni e ai gesti spontanei e inconsapevoli che le accompagnano; in essa inoltre l’uso di tecniche di sintonizzazione e rispecchiamento corporeo contribuiscono a creare un clima relazionale caratterizzato da empatia e accoglienza grazie al quale il paziente può superare paura e sfiducia e riappropriarsi gradualmente di ricordi , desideri ed emozioni represse il cui blocco altera la funzionalità e i processi energetici dell’organismo determinando sintomi e disagi che possono esprimersi sia sul versante della mente (ansia, depressione, fobie) che sul piano corporeo (disturbi psicosomatici come ad es. emicranie, ipertensioni, disturbi gastrici ecc.) . L’obiettivo del lavoro terapeutico è la piena espressione e padronanza di sé attraverso il recupero della originaria unità e armonia tra mente e corpo.

Molti si chiedono come possano le parole e il parlare esercitare il loro effetto “curativo”; molto scetticismo relativo all’ esercizio della psicologia e della psicoterapia nasce infatti dal pensare che le parole non possono cambiare le cose. Penso che lo strumento fondamentale di lavoro dello psicologo e dello psicoterapeuta, come le ricerche comparative sull’efficacia delle varie e diverse tecniche psicoterapiche tendono a confermare, sia la “relazione terapeutica”; è solo all’interno di una positiva e ristrutturante relazione terapeutica, di una nuova esperienza di relazione con un altro essere umano che le parole e la conoscenza di sé , di proprie emozioni , moti e desideri , acquisiscono potere “curativo” . Ciò non è difficile da comprendere se pensiamo che ogni essere umano nasce, cresce e si forma all'interno della cornice di relazioni significative con altri esseri umani; al fine di evitare isolamento e abbandono (reale o immaginario), in quel periodo di dipendenza fisiologica costituito dall'infanzia, ci adattiamo e blocchiamo capacità , desideri…possibilità…parti del Sé ….che tendiamo poi a disconoscere e che quando riemergono ci creano molte paure e ansie. Accade quindi che , come nelle relazioni significative perdiamo noi stessi, solo all’interno di relazioni significative ("emotivamente correttive") ciascuno di noi può riaccettare profondamente, sentire e capire in modo completo, non solo razionalmente, ma anche emotivamente, la propria sofferenza e il proprio vissuto e tornare a riappropriarsi di potenzialità di relazione e di realizzazione soffocate nel passato .

CHE COS' E' IL DISAGIO PSICHICO

Sono convinta che il disagio psichico sia sempre espressione di una tensione verso il cambiamento ; si sta male quando vecchie e antiche strategie di adattamento all’ambiente non riescono più a fronteggiare la pressione dovuta alla naturale crescita ed evoluzione della persona e agli spontanei bisogni di realizzazzione del Sè . Spessissimo, in questo senso , il disagio psichico paradossalmente può essere una nuova chance per la persona, nonostante il senso, a volte, di profondo disorientamento e sofferenza che lo accompagna .