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Le vere cause della depressione sono state scoperte e non sono quelle che credevi

pubblicato 3 mag 2018, 10:27 da Davide Musardo   [ aggiornato in data 3 mag 2018, 10:31 ]

[...] Un giorno, uno dei colleghi di Felitti, il dottor Robert Anda, mi disse una cosa a cui ripenso ancora. Quando le persone adottano comportamenti apparentemente autodistruttivi, "la domanda da porre non è cosa c'è di sbagliato in loro", disse, "ma, piuttosto, quali esperienze hanno vissuto".

Hari, Johann. "The Real Causes Of Depression Have Been Discovered, And They're Not What You Think." The Huffington Post [USA] 28 gennaio 2018 <https://www.huffingtonpost.com/entry/opinion-hari-depression-causes_us_5a6a144de4b0ddb658c46a21>


In questo interessante articolo, l'autore, mette a nudo parte della sua sofferenza e pone l'accento su un punto di vista "altro" che permette, al lettore, di comprendere il lavoro e le difficoltà che sono alla base di un percorso terapeutico. Il sintomo, spesso, è la porta chiusa a chiave che nasconde un mondo, a volte quasi indicibile, a volte completamente "rimosso", che nasconde, appunto, il mondo retrostante. In quest'ottica, la psicoterapia, diviene il passepartout che permette al terapeuta e alla persona che ha davanti, di esplorare gradualmente quel mondo, far luce su aspetti a volte distanti dal sintomo e, a volte, non immediatamente collegati con quanto manifestato. Lo scopo è quindi quello di fornire un altro punto di vista al fine di divenire consapevoli e capaci di gestire quello che il nostro inconscio tende a mascherare.
Buona lettura.

https://www.huffingtonpost.it/johann-hari/le-vere-cause-della-depressione-sono-state-scoperte-e-non-sono-quelle-che-credevi_a_23346580/?ref=fbpr

Fonte:  HuffPostUsa, articolo tradotto da Milena Sanfilippo

Benvenuti!

pubblicato 22 lug 2011, 10:55 da Davide Musardo   [ aggiornato in data 29 apr 2014, 01:57 ]

Questo spazio nasce dall'esigenza di poter chiarire e cercare di fornire risposte quanto più esaustive possibili sul significato e sull'importanza del rivolgersi a uno psicologo. Molti di noi, oggi, conoscono più o meno bene la branca della psicologia, un po' per sentito dire, un po' per amici di amici che sono "in cura" da uno psicologo ma che, puntualmente, quando si sente la necessità di "poter parlare con qualcuno" non si sa mai a chi rivolgersi, a chi chiedere, se fidarsi o meno del consiglio di amici o parenti, se conviene "affidarsi nelle mani di uno estraneo" e quanto questo "estraneo" sia preparato, bravo, serio ecc.

Tutte queste domande e le rispettive e innumerevoli risposte che ci vengono date, contribuiscono solo ad accrescere la nostra incertezza, il nostro non saper che fare e che, spesso, si traducono in un sofferente silenzio a cui non sappiamo dare un nome e che cerchiamo di tener chiuso in noi nella paura di non poterlo gestire adeguatamente, smorzando con un consistente dispendio di energia, quello che Guccini definisce "rodere sordo" (F. Guccini. Stagioni (2000), Autunno).

Se ne deduce che non è facile trovare da soli una risposta e che anche mille risposte sono lontanamente vicine al nostro vissuto più intimo.

Non esistono (purtroppo) paroline magiche o libri che ti insegnino a essere felice o favolose pillole del benessere. Quello che le persone spesso dimenticano è che hanno bisogno di uno spazio tutto loro, uno spazio intimo con cui guardarsi con occhio critico e ironico per meglio conoscersi e per meglio comprendere quello che la mente (psiche) o il corpo (soma) "urlano" da ormai troppi giorni.

Attraverso questo sito cercherò di fornire in vari modi delle risposte esaurienti ed esaustive ad ogni questione/problematica che mi verrà posta o quanto meno di approfondire determinate tematiche di interesse psicologico clinico.

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