Pubblicazioni

Depliant 2017-2018.pdf

Tutte le iniziative di Dante in rete svolte nell'anno 2017-2018

Tutte le iniziative svolte da Dante in rete nel corso dell'anno 2016 raccolte in un dépliant vedi qui

Tutte le iniziative svolte da Dante in rete nel corso dell'anno 2015 raccolte in un dépliant vedi qui

GUIDA

AL MUSEO DIDATTICO DANTESCO

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Guida al Museo Didattico Dantesco Ravenna

AGENDA LETTERARIA

DANTE ALIGHIERI

2014

a cura di GIANNI RIZZONI

presentazione di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI

tavole di ALBERTO MARTINI

DA SOCIETA' DANTE ALIGHIERI - METAMORFOSI

Per dare voce a un sepolcro

Articoli su Risveglio 2000 da febbraio a marzo 2013

Manuela Mambelli - Coordinatrice "Dante in rete"

Curatrice Museo Centro Dantesco

Clicca sui titoli

4 "Museo Centro Dantesco" tradizione e

innovazione

5 Una guida turistica dedicata a Dante

AGENDA LETTERARIA

DANTE ALIGHIERI

2013

a cura di GIANNI RIZZONI

presentazione di MASSIMO CACCIARI

tavole di ALBERTO MARTINI

DA SOCIETA' DANTE ALIGHIERI - METAMORFOSI

Comitato Ravennate della Società Dante Alighieri

Bollettino Dantesco

PER IL SETTIMO CENTENARIO

Diretto da ALFREDO COTTIGNOLI e EMILIO PASQUINI

Direttore responsabile FRANCO GABICI

GIORGIO POZZI EDITORE

NUMERO 1 SETTEMBRE 2012

MANUELA MAMBELLI

Dante in rete

La libera aggregazione di docenti "Dante in rete" è nata a Ravenna nell'anno scolastico 2003-2004, con l'obiettivo di aiutare gli studenti delle scuole superiori ad incontrare la grande poesia di Dante, e in particolare la Divina Commedia.

A guidare l'iniziativa è l'autrice di questa nota, docente di italiano e storia presso ri.T.G. "Camillo Morigia" di Ravenna, tuttora responsabile del coordinamento didattico.

Nell'anno scolastico 2003-2004 aderiscono al progetto "Dante in rete" due scuole di Firenze; il tema proposto è Dante per amico: Dante tra Firenze e Ravenna. Per alcuni mesi circa centocinquanta ragazzi lavorano nelle loro rispettive classi, e tra il 20 e il 21 aprile 2004 si incontrano a Ravenna per condividere i frutti del loro impegno, esponendo nello stesso tempo le mostre didattiche realizzate.

Le caratteristiche del lavoro, a cui si resterà fedeli anche negli anni successivi, sono le seguenti: i) vengono valorizzate in primo luogo le ore curricolari e i normali programmi di studio; 2) si organizzano attività per gruppi di allievi stimolando così la cooperazione e il protagonismo dei giovani; le tecniche multimediali o forme espressive come la recitazione, la musica e la danza, utilizzate per le presentazioni dei lavori, costituiscono ulteriori mezzi di arricchimento delle competenze e della creatività; 3) il profilo didattico assume un carattere interdisciplinare coinvolgendo varie materie e competenze: italiano, storia, storia dell'arte, religione, informatica, disegno e progettazione, ecc.; 4) i docenti lavorano in rete e cooperano fra loro; 5) le istituzioni cittadine aderiscono al progetto con il loro patrocinio, sostenendolo ciascuna con le proprie risorse. In particolare si rivelano fondamentali la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, l'apporto del Comune di Ravenna e del Centro Dantesco di Ravenna. La scuola entra dunque in relazione con la città, le sue istituzioni e il suo patrimonio artistico, storico e culturale.

Messa a punto questa metodologia, l'esperienza prosegue negli anni successivi coinvolgendo altre scuole, sia a Ravenna sia in altre città: Verona, La Spezia, Chioggia, Venezia-Mestre, Faenza, Napoli. Anche il numero degli studenti impegnati cresce gradualmente, superando i trecento iscritti.

Nel 2004-2005 il tema è Dante poeta dell'esilio. Dante tra Verona e Ravenna. Dopo un anno di pausa, l'edizione 2006-2007 si intitola Ravenna non è solo Bisanzio. Da Pier Damiani a Dante.

Nell'anno scolastico successivo si lavora su Dante, poeta esule uomo; nel 2008-2009 si sceglie di riflettere sul viaggio del Sommo Poeta, Alla ricerca dell'io perduto, nel 2009-2010 di mettere a fuoco la figura di Beatrice: I' son Beatrice ... amor mi mosse che mi fa parlare (Inferno, II, 70). Le genti del bel paese là dove 'I sì suona (Inferno, XXXIII, 79-80) è l'argomento scelto da "Dante in rete" nell'anno scolastico 2010-2011, per la celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia. Oltre alla folta partecipazione degli studenti ravennati, aderiscono al progetto anche gli alunni del liceo scientifico "R. Guardini" di Napoli e gli studenti del corso musicale della scuola media "Gherardi" di Faenza.

Intanto la vivacità e lo spessore di queste iniziative hanno aperto nuove possibilità di un più ricco coinvolgimento nella vita culturale cittadina. Una giornata del Settembre Dantesco viene da qualche anno stabilmente affidata a un evento a cura di "Dante in rete"; è approntato e sperimentato con successo un itinerario nei luoghi danteschi della città. Nasce infine nel Museo del Centro Dantesco dei Frati minori conventuali, inaugurato il 16 aprile 2011 presso i restaurati Chiostri francescani, una sezione didattica che permette di offrire ai visitatori le esperienze e i materiali realizzati nel corso degli anni.

Giungiamo così all'edizione attualmente in preparazione, quella dell'anno scolastico 2011-2012, il cui tema è il grande poeta latino divenuto guida di Dante nei primi due regni dell'oltretomba: Virgilio n'avea lasciati scemi / di sé, Virgilio dolcissimo patre (Purgatorio, XXX, 49-50).

Al di là di ogni retorica o di accademismi, ogni anno è stata un'esperienza "unica"; ne sono nati lavori intensi, con "tagli" di grande interesse. Mai l'opera di Dante è stata stravolta, neanche quando si sono drammatizzate scene facendo ricorso all'ironia, nemmeno quando si sono messe in musica parti del Poema. Ogni lavoro ha mostrato un approfondimento su temi e chiavi di lettura sempre molto intensi e soprattutto partecipati: non "lavori" fatti per studio o per dovere, ma ricchi degli sguardi dei giovani che hanno saputo, ogni volta, "entrare" nel messaggio, nella pluralità infinita dei messaggi del Poeta in modo reale, concreto, sorprendente.

D'altra parte, sappiamo che le opportunità che offre il Sommo Poeta sono inesauribili, come inesauribile è la sete di bellezza, di umanità e di apertura al trascendente che testimoniano i nostri ragazzi.

Da questo punto di vista, come ebbe a dire Mario Luzi inviando i suoi saluti al convegno del 2004, «Dante è il poeta più contemporaneo che esista».

Itinerari danteschi

un percorso fra arte

storia e letteratura nella città di Ravenna

Ideazione, progettazione e testi a cura di DANTE IN RETE.

Realizzato grazie alla collaborazione del Centro Dantesco, dell'Opera di Dante, dell'Istituzione Biblioteca Classense e della Camera di Commercio di Ravenna.

N.B.

I docenti di Dante in rete hanno scelto di lavorare gratuitamente e di non ricevere nessun compenso dalla vendita del testo, ritenendolo il loro omaggio al Sommo Poeta e alla città, in occasione della candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura 2019 e del VII Centenario Dantesco del 2021.

Volume in vendita dal 5 settembre 2012

(pagine 72, cm.24x15, a colori, €.10.00)

per ora, esclusivamente nel bookshop

dei Chiostri Francescani del Centro

Dantesco

INTRODUZIONE

Dante in Rete è una libera aggregazione di docenti nata a Ravenna nell'anno scolastico 2003/04, con l'obiettivo di aiutare gli studenti ad incontrare la grande poesia di Dante e in parti-colare la Divina Commedia. È una realtà che, nel corso degli anni, ha coinvolto migliaia di stu-denti e molti insegnanti di varie scuole italiane.

L'interesse e la partecipazione attiva dei giovani, che si sono coinvolti con entusiasmo crescente, ha spinto i promotori di Dante in Rete a proporre e loro iniziative dantesche anche alle scuole pri-marie e secondarie e a fare omaggio al Sommo Poeta e alla città, che è stata il suo "ultimo rifu-gio", della presente guida.

II lavoro, nato dall'impegno gratuito di un gruppo di docenti ravennati, scaturisce dalla convinzione, sostenuta dall'esperienza, che Dante è ancora attuale e capace di suscitare grande fascino, perché al centro della Commedia egli pone l'attenzione sul cuore dell'uomo caratterizzato, sin dall'origine, dall'esigenza di felicità, di amore, di giustizia, di verità, di bellezza, di eter­nità.

La sua opera descrive la natura di ciascuno di noi, di questa attesa che ci porta - se ne abbia coscienza o no - a desiderare le "stelle" ovvero il tutto, il significato, qualunque azione si compia.

ll poema è pervaso, infatti, da un desiderio di "stelle", di eternità, di cielo, cioè di Dio, come ci ricorda il Poeta nell'ultimo verso di ogni cantica: E quindi uscimmo a riveder le stelle (Inf. XXXIV, 139), Puro e disposto a salire a le stelle (Purg. XXXIII, 145), L'amor che move il sole e l'altre stelle (Par. XXXIII, 145)

ItinerarioDantesco:

un percorso fra arte,

storia e letteratura

nella città di Ravenna

Abbiamo realizzato una guida di ausilio a tutti coloro che

vogliono conoscere e ritrovare i luoghi frequentati da Dante

durante il suo esilio a Ravenna.

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Dante a scuola con noi

esperienze didattiche dantesche a Ravenna e non solo...

dal 2003-2004 al 2009-2010

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Ravenna e la Divina Commedia

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