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La Comunità Madian dei Religiosi Camilliani si occupa dall'inizio degli anni '80 dell’accoglienza e dell’accompagnamento gratuito di povera gente ammalata, secondo lo spirito del nostro Fondatore: San Camillo De Lellis.

Nata nel 1980 per accogliere barboni anziani e malandati, negli anni si è adattata con flessibilità alle nuove emergenze dei poveri (immigrati, famiglie in difficoltà, minori abbandonati).

In questi ultimi anni ci occupiamo quasi esclusivamente di immigrati ammalati o dimessi dagli ospedali, di cui nessuno si occupa perchè soli in Italia, senza parenti, senza alloggio, senza nessuno che si prenda cura di loro.

L’accoglienza e l’accompagnamento di questa quarantina di persone (alcuni gravemente ammalati o portatori di handicap fisici o psichici, affetti da cancro, HIV, in attesa di trapianto o in fase di recupero post-traumatico) avviene attraverso la presenza e il servizio di tre religiosi camilliani, presenti a tempo pieno, e di una trentina di volontari.

La comunità offre, a totale titolo gratuito, vitto, alloggio, cure medico-infermieristiche, acquisto di farmaci e materiale sanitario, servizio di cambio biancheria e lavanderia, pagamento di ticket, esami strumentali e di laboratorio, protesi ortopediche, prodotti per l’infanzia, ecc.

Inoltre, fanno riferimento alla nostra comunità (attraverso la segnalazione dai vari centri di volontariato) molti immigrati di passaggio che non sono in grado di acquistare farmaci o di pagare ticket. Distribuiamo, perciò, gratuitamente medicinali che ci vengono offerti in dono da medici, farmacie, ospedali, Banco Farmaceutico, privati cittadini, o provvediamo direttamente all’acquisto degli stessi. Offriamo inoltre, a persone bisognose di passaggio, borse di alimentari.

Economicamente ci sosteniamo attraverso: le donazioni di privati cittadini, i contributi della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, le offerte raccolte nella nostra Chiesa, il contributo annuale elargito dal Comune di Torino e il contributo dalla Curia Arcivescovile proveniente dall'8 per mille. Generi alimentari ci vengono offerti dal Banco alimentare e da negozi e panetterie della zona.

La nostra presenza nella città vuole essere (per la povera gente che vive con noi) un piccolo segno di condivisione e di speranza, come parte della Chiesa locale che è segno visibile della presenza di Gesù Cristo misericordioso tra gli uomini.

In questa prospettiva lavoriamo perché il momento della malattia e della sofferenza di tante persone (già provate dal trauma dell’emigrazione) possa essere vissuto con dignità, rispetto e solidarietà.


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