Perché è così grave l’effetto combinato della riforma e della nuova legge elettorale (“Italicum”)?

pubblicato 1 gen 2017, 09:45 da Cittadinanza Attiva Imola

L’Italicum ripropone gli stessi errori della precedente legge (“Porcellum”), già dichiarata inammissibile dalla Corte costituzionale (che ora dovrà pronunciarsi anche sull’Italicum stesso): premio di maggioranza abnorme e candidati imposti dai partiti.

Il risultato è che la Camera, unica in base alla riforma a poter decidere la “fiducia” al governo, è di fatto in mano al premier che può imporre alla sua maggioranza qualsiasi scelta.

Il nostro ordinamento si orienterebbe di fatto verso un “premierato assoluto”, col duplice rischio di produrre eccessivi squilibri di rappresentanza e di condizionare addirittura i poteri del Presidente della Repubblica.  

Infatti il “nuovo” art. 64 si limita a rinviare ai regolamenti delle due Camere il compito di garantire i «diritti delle minoranze parlamentari» e al regolamento della sola Camera dei deputati di disciplinare «lo statuto delle opposizioni». Poiché però i regolamenti parlamentari devono comunque essere approvati dalla maggioranza dei componenti dell’assemblea, è evidente che, grazie all’Italicum, sarà il partito di maggioranza a condizionare il destino dei diritti delle minoranze e delle opposizioni.
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