E’ vero che vengono rafforzati gli istituti di democrazia diretta, come l’iniziativa legislativa popolare e i referendum?

pubblicato 1 gen 2017, 09:39 da Cittadinanza Attiva Imola

Falso. Le firme richieste per la presentazione di una proposta di legge sono triplicate, da 50.000 a 150.000. Le garanzie sono rinviate al regolamento, e la maggioranza parlamentare rimane libera di rigettare o modificare la proposta. In altri ordinamenti, la proposta può andare all’approvazione per via referendaria, quanto meno nel caso di modifica o rigetto nell’assemblea legislativa.

Per i referendum abrogativi l’abbassamento del quorum di validità,  fissato alla maggioranza dei votanti nelle ultime elezioni per la Camera dei deputati, avviene solo nel caso che sia stato richiesto con ben 800.000 firme, tetto quasi impossibile da raggiungere in un periodo in cui i corpi intermedi – partiti, sindacati – sono indeboliti o sostanzialmente dissolti; inoltre i tempi concessi per la raccolta firme sono troppo ridotti.

I referendum propositivi e di indirizzo sono solo menzionati a futura memoria nella legge Renzi-Boschi, che ne rinvia la disciplina a una successiva legge costituzionale. Tutto rimane da fare. Cosa impediva di introdurre fin da ora una disciplina compiuta? Un chiaro intento di non provvedere.

Comments