2011 Sorgenti del Secchia


07/08/2011 Alpe Succiso - Sorgenti secchia


DALLA GUIDA DI CORRADO: L'itinerario costituisce un'escursione di grande respiro che si svolge su ideale terreno per MTB in una zona tra le più "alpestri" dell'intero Appennino Settentrionale. La varietà dell'itinerario è data dall'avvicendarsi di ambienti forti ed aspri: dalle selvagge praterie di crinale sopra il borgo di Valbona, all'aggiramento del massiccio montuoso M.Alto - Alpe di Succiso - M. Casarola, certamente uno dei tratti più interessanti per la grandiosità del panorama sull'alta valle del Secchia per gli imponenti valloni e versanti che scendono dalle cime. Dal passo del Cerreto in poi si attraversa la zona dei laghi di origine glaciale sotto il versante Nord del M. La Nuda per terminare nella boscosa e selvaggia valle del torrente Riarbero. Un susseguirsi dunque di emozioni naturalistiche che conviene affrontare con un adeguato allenamento per avere la possibilità di gustarsele fino in fondo.

RESOCONTO DEL GIRO (BY SIMONE)
Classico giro, stile Eroi del Pasubio, ma questa volta il tour riscuote più successo del previsto. Partiamo addirittura in 11 ed oltre a me, Robby, Gene, Corrado ed il Colonello Peppe, Lino ci seguono la nostra wonder woman Patty e quattro nuovi (o quasi) compagni di avventure Marcello, Fede, Elis e Victor.
Con un po' di ritardo rispetto al programma, alle 10,00 si parte da Collagna. Breve sosta per il caffè nel centro del paese e imbocchiamo la salita verso il Passo dello Scalucchia. Le nuvole ed un forte vento ci accompagnano per tutto il giro, ma fortunatamente niente pioggia. Purtroppo per gli amanti dello sterrato la lunga salita verso lo Scalucchia è tutta asfaltata, ciò nonostante abbiamo la possibilità di goderci il panorama nel monte Casarola coperto dalle Nubi e del crinale brullo.
Arrivati finalmente al passo abbandoniamo l'asfalto e imbocchiamo l'Ippovia del Gigante, una carrareccia in terra battuta che rimane a mezza costa sul versante del Monte Casarola. Primo tratto abbastanza semplice, all'interno del bosco, ci porta verso “La Fracassata” del Monte Casarola...il nome dice tutto. Qui il sentiero si fa molto impervio e bici in spalla superiamo qualche roccia e masso; nonostante qualche caduta nessun ferito grave. Lasciamo il bosco e si apre davanti un'immensa prateria, sferzata dal forte vento, ma non ci fermiamo e ritorniamo all'interno del bosco. Qualche sosta durante il percorso per sbaffarci prima lamponi e poi mirtilli e finalmente raggiungiamo il Fiume Secchia, poco più che un torrente; lo guadiamo e proseguiamo verso il bivio delle sorgenti per decidersi sul da farsi. Arrivati al bivio piccola sosta e dopo una breve perlustrazione del sentiero che porta alle sorgenti, decidiamo di non fare la variante e di scendere al Passo del Cerreto per ristorarci (l'avessimo mai fatto!). Una splendida discesa in single track, in cui incontriamo molti escursionisti, ci porta direttamente al Passo del Cerreto. Entriamo in un bar/ristorante un po' indecisi se mangiare panini o un primo, ma la proprietaria (diavolo tentatrice) ci propone un tris di primi. Ci accomodiamo, 3 caraffe di birra per completare l'opera, e sbaffiamo il tris (tortelloni al ragù, tagliatelle ai funghi e lasagne, niente di eccezionale, però buono); concludiamo con qualche torta. Andiamo per pagare il conto e qui la bella sorpresa...25€ a testa!!!!!!!!!!!!!!!!!! (era 25,60€, però ci ha fatto lo sconto...che culo!!!) Dello scontrino neanche l'ombra, e usciamo dalla catapecchia giurandogli parecchi accidenti.
Ancora un pochino alterati saliamo in sella verso il lago Pranda. Piccola variante di qualche centinaia di metri, e raggiungiamo il lago. Da qui proseguiamo in salita fino a raggiungere la discesa che ci porterà sulle sponde del torrente Riarbero. Discesa veloce, su grande carrareccia ma con piccoli tratti tecnici per via delle pietre smosse. Arrivati alla base del canyon guadiamo il torrente e continuiamo in discesa veloce sull'altra sponda. Riattraversiamo poco più avanti il torrente, questa volta su un ponte, e continuiamo la discesa fino ad incrociare nuovamente il Secchia. Il dislivello totale del giro è già a quota 1000 metri, ma quasi tutti ricordano più le discese che le salite...ultime parole famose! Attraversato il secchia la strada inizia salire verso Collagna con una decisa pendenza e per 1 km buono. Conclusione del giro e ritorno al parcheggio.
Considerando che nessuno aveva mai percorso il giro, e considerando che il dislivello tra la guida e la traccia GPS erano molto differenti, alla fine si è rivelata una escursione molto bella, che nonostante il dislivello di circa 1200 metri non è stata particolarmente faticosa. Sicuramente verrà aggiunta al calendario 2012 di Ciclonatura. GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI!! (Simone)
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Generali Enrico,
17 dic 2013, 11:56
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Sorgenti_Secchia.zip
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Generali Enrico,
17 dic 2013, 11:57