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Lina Caffaratto Colajanni ci ha lasciate

pubblicato 17 feb 2020, 02:12 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 17 feb 2020, 02:14 ]
Giovedì 2 Gennaio è morta Lina Caffaratto Colajanni, esemplare figura della politica delle donne a Palermo fin dal 1945 quando, insieme ad Anna Nicolosi Grasso, Cornelia Reale, Enza Barillà ed Eugenia Bono contribuì a fondare l’Unione Donne Palermitane, aderente all’Unione Donne Italiane
Donna instancabile,  di grande intelligenza e di straordinaria gentilezza, ha segnato con la sua amorevole ed autorevole presenza la vita della nostra associazione per oltre cinquanta anni.  
Lina c’è sempre stata, impegnata con riservata ma attivissima partecipazione in tutte le pratiche politiche agite dall’UDI di Palermo: quelle dell’emancipazione - con le iniziative per i diritti fondamentali, per la casa e i servizi sociali e con l’incessante lavoro nei quartieri popolari svolto, insieme a Lucia Mezzasalma e alle altre compagne, non con intenzione assistenziale, bensì per via di un agire politico di modificazione personale e sociale; quelle della liberazione, negli anni ’70, con le campagne per gli asili nido, per la riforma del diritto di famiglia, il divorzio, la pace e contro l'aborto clandestino e la violenza sulle donne, concorrendo con entusiasmo, negli anni ‘80, ad attivare il Centro di consulenza legale e psicologica e dedicandosi alla prima accoglienza delle donne. E quando, anche a Palermo, con le pratiche e il pensiero della differenza sessuale iniziavamo un nuovo corso e nuove forme di relazione politica tra donne, Lina era ancora lì con noi a misurarsi con il nuovo e, insieme, con la certezza della necessità di lasciare tracce dell’agire politico consapevole delle donne e la ferma determinazione a farlo. 
E’, infatti, al suo desiderio di preservare la memoria storica e politica di quanto prodotto dall’associazione che dobbiamo oggi la presenza dell’Archivio di UDIPALERMO, riconosciuto patrimonio storico nel 2009. Ed è stata ancora Lina, nel 1987, a volere con forza e determinazione l’unica - ancora oggi - Biblioteca delle donne in Sicilia, un luogo fisico e simbolico di valorizzazione dei saperi, della storia, della creatività femminile. 
Responsabilità, lungimiranza, saggezza, capacità di relazione, magnificenza sono le sue qualità umane e politiche che abbiamo sempre apprezzato e che la rendono per noi una donna esemplare, una madre simbolica. Ricordarla continuando a fare vivere il suo straordinario impegno ed amore per la libertà femminile  è oggi il nostro proposito.