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I NOSTRi COMUNICATi STAMPA SU CAROLA RACKETE

pubblicato 4 lug 2019, 10:07 da udipalermo onlus


29/06/2019
Vogliamo sostenere la scelta di responsabilità effettuata dalla giovane comandante di Sea Watch 3, Carola Rackete che, seguendo umanità e ragione, ha sfidato l’opportunismo ed il cinismo che da troppo tempo ormai stanno immiserendo la politica e la vita pubblica italiana, inquinando la percezione stessa di cosa sia umano e giusto.
Il suo gesto riporta in primo piano l'urgenza di un altro agire politico in grado di contrastare sia la crescente indifferenza che segna l'opinione pubblica, sia l'ottusità di una politica ufficiale incapace di cogliere ed affrontare il problema delle migrazioni nella consapevolezza della sua ormai ineludibile dimensione epocale.  

01/07/2019
Riguardo alla vicenda dei migranti della nave Sea Watch, per i quali abbiamo invocato una soluzione volta alla tutela della dignità dell’essere umano, intendiamo richiamare l’attenzione sulla degenerazione inaccettabile che il dibattito ha assunto. Difatti, a fronte di uno scontro politico aspro su posizioni radicalmente contrapposte, abbiamo assistito con sconcerto allo scatenarsi di una violenza profonda: le critiche all’operato di Carola Rackete sono divenute, per il suo essere donna, minacce di violenza sessuale. Ancora una volta la dialettica politica è stata sovrastata dalle più bieche reazioni.
Chiediamo che il ministro Salvini si pronunci sull’accaduto promuovendo, da Ministro dello Stato di Diritto, tutte le iniziative necessarie contro gli autori delle minacce sessiste nei confronti di Carola Rackete. 

Domenica 23 giugno - Presentazione del testo di Alessandra Bocchetti “Un fondo tutto per noi. La società di mutuo soccorso”.

pubblicato 26 giu 2019, 23:28 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 26 giu 2019, 23:28 ]

Domenica 23 giugno ore 10.00-13.30 alla Casa mediterranea delle donne, via Lincoln 121, Palermo     
discussione con Alessandra Bocchetti presentazione del testo “Un fondo tutto per noi. La società di mutuo soccorso”.

Sabato 22 giugno - La politica delle Città Vicine: quale pratica di giustizia?

pubblicato 26 giu 2019, 23:27 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 26 giu 2019, 23:27 ]

Sabato 22 giugno ore 10.30-13.30 e 15.00-19.00 alla Casa mediterranea delle donne, via Lincoln 121, Palermo UDIPALERMO onlus e le Città Vicine invitano a un confronto sul tema  La politica delle Città Vicine: quale pratica di giustizia? a seguire, ore 19,30  intervento musicale a cura di Francesca Martino (canto) e Gisella Duci (chitarra)

Venerdì 14 giugno - Conversazioni in Biblioteca

pubblicato 21 giu 2019, 03:13 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 21 giu 2019, 03:14 ]


Sabato 18 maggio - Concerto di Stefania Tarantino con la band Ardesia

pubblicato 21 giu 2019, 03:10 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 21 giu 2019, 03:10 ]


Venerdì 17 maggio - Presentazione del libro Chiaroscuri della ragione

pubblicato 21 giu 2019, 03:01 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 21 giu 2019, 03:01 ]


Mercoledì 8 maggio - Presentazione del libro Le parole e i corpi

pubblicato 21 giu 2019, 02:44 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 21 giu 2019, 02:44 ]


Venerdì 5 Aprile Presentazione del libro di Bianca Pitzorno

pubblicato 21 giu 2019, 02:34 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 21 giu 2019, 02:35 ]

Mercoledì 13 Marzo Proiezione del film La Douleur

pubblicato 16 apr 2019, 06:53 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 21 giu 2019, 02:41 ]

IL NOSTRO COMUNICATO STAMPA SULLA SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO DI BOLOGNA

pubblicato 30 mar 2019, 00:16 da udipalermo onlus   [ aggiornato in data 30 mar 2019, 00:16 ]

La Corte d’appello di Bologna ha ridotto da 30 a 16 anni la condanna inflitta in primo grado a Michele Castaldo per l’uccisione di Olga Matei in quanto il femminicidio sarebbe stato determinato dalla "tempesta emotiva" causata dalla gelosia: un’ulteriore violenza nei confronti della donna assassinata. Il pronunciamento stupisce ed indigna poiché ancora una volta viene minimizzata la guerra continua condotta dagli uomini contro la libera esistenza delle donne e perché vengono messi a rischio i risultati faticosamente conseguiti in anni di lotta e riflessioni volte a interrogare le radici della violenza maschile, del tracollo rovinoso della maschilità tradizionale e della crisi di civiltà dei rapporti fra i sessi. Ancora una volta appare evidente che per combattere la violenza maschile sulle donne non basteranno le leggi né le convenzioni internazionali se non si prenderanno le distanze da tutti gli atteggiamenti accomodanti e falsamente giustificatori per chi pratica la violenza, svilenti per chi la subisce.

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