07 - L'ASCESA DELL'ANIMA

7-L’ ascesa dell’anima

 

E’ questo il modo,

che il mondo fu creato.

 

Qui viene rappresentata l’anima che si separa con grande angoscia dallo spirito e dal corpo del re e della regina. A differenza dell’idea comune, essa non viene dall’”alto” per vitalizzare il corpo, ma lascia il corpo per salire verso il cielo. In seguito discenderà come una forza salutare e liberatrice, in analogia alla seconda venuta del Cristo. 

La settima legge della tavola di smeraldo dice in modo drastico che, come spiegato nelle precedenti leggi, tutto vive nel segno dell’unità. Il creato è uno, e ogni cosa è uno con il creato stesso. E’ la somma dell’ordine spirituale o mentale, e di quello terrestre ( ovvero della comunicazione con l’esterno ). E’ il numero del ciclo ( le note della scala, i colori, i pianeti ), ma è anche il numero della verginità, che viene messo in rapporto con il dolore. Riunisce gli ordini del ternario e del quaternario, attraverso i quali propone una quasi interminabile lettura simbolica. E’ forse il numero più rappresentato, nei modi più svariati ( giorni della settimana, fasi della luna, peccati capitali, periodi di calamità ), e non sembra casuale il fatto che occupi un luogo di eccezione nel gioco delle carte ( settebello ). Nell’alchimia la settima legge viene chiamata “delle nozze magiche”, definite come nozze chimiche: l’operazione consiste di unire la vita con la vita, cioè il mercurio con lo zolfo attivo, per ottenere il mercurio dei filosofi, la sostanza pura, sottile, sensibile e vivente. Lo zolfo è il padre, il mercurio la madre. I dotti parlavano di nozze del saggio di età matura con la vergine di giovane età. Il vecchio è simbolo del futuro, del principio positivo che progredisce, e la giovane del passato ( +1e-1 ), del principio femminile che regredisce. Da queste nozze nasceva il fanciullo metallico androgine con la duplice natura dello zolfo e del mercurio; l’androgine filosofico era il mercurio animato. Le due polarità sono da collegarsi con l’antitetico stato di essere della materia, quindi è possibile supporre che, per ogni atomo normale potrebbe esisterne uno contrario, cosicché ogni realtà esistente avrebbe una antirealtà.

 

L’ALCHIMISTA SI TROVA ALL’INTERNO DELL’UOVO COSMICO, E’ LO STADIO SENZ’ANIMA, IN CUI NON HA ALCUN SENSO DELLA DIREZIONE.

LA DECOMPOSIZIONE DEGLI ELEMENTI, LE QUATTRO FUNZIONI, L’HANNO PORTATO ALLA DISSOCIAZIONE E AL COLLASSO DELLA COSCIENZA DELL’IO.

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