02 - IL RE E LA REGINA

2 - Il Re e la Regina

 
 

Ciò che è in basso

È come ciò che è in alto;

e ciò che è in alto

è come ciò che è in basso;

per compiere il miracolo

di una cosa unica.

 

Il re e la regina sono il Sole e la Luna, e come è descritto nella seconda legge della tavola di smeraldo, in loro è racchiuso il mistero del macrocosmo e del microcosmo la duplice espressione del creato. Sono le due polarità poste alla base del triangolo, stato che viene considerato nefasto poiché esotericamente rappresenta le due energie opposte che si fronteggiano, il binario, ANDROGINIA, ma necessario affinché un essere si manifesti nella completezza. E’ l’immobilità creata dall’equilibrio delle due forze, una condizione transitoria e molto delicata della via iniziatica. Sono la rappresentazione dell’incontro del discepolo col suo maestro spirituale, o del fedele col sacerdote, o dell’incontro iniziale dell’analista con il suo paziente. La stretta delle loro mani sinistre sta a indicare il passaggio di energie tra i due esseri opposti, quello che in psicoanalisi viene detto transfert, un momento come gia detto molto delicato per i due individui per la precarietà che si viene a formare tra i due opposti.  Questa condizione viene superata grazie all’aiuto dell’energia spirituale che unisce i quattro elementi, qui viene raffigurata dalla discesa della colomba che unisce i quattro fiori tenuti nelle loro due mani destre con un quinto fiore tenuto nella sua bocca. Rappresenta anche la possibilità dell’essere umano di sentirsi ultravivente, e quindi di poter operare a livello creativo nel rispetto delle due energie. Purtroppo le due polarità non sono mai pure, ma ognuna è contaminata dall’altra, generando condizioni più o meno attive o passive. Noi spesso viviamo la nascita come evento assolutamente positivo, dicendo che è appena cominciata una vita, quando invece è cominciato la sua morte. Vedere Dio soltanto nella sua espressione positiva è sbagliato, poiché la potenzialità creatrice risiede nell’armonico equilibrio tra le due forze, ecco perché dobbiamo abituarci a vedere la perfezione su un piano diverso di bene e di male e precisamente in quella unità che ha in Sé il bene il male e il neutro, in una visione più ampia del tutto e del nulla. Il negativo è la forza che si dissolve per ricreare, il positivo è la creazione che contiene in sé la dissoluzione. Tutto questo processo è quello che accade anche tra le due cellule uovo maschile e femminile, che dopo essersi incontrate si dividono per formare una nuova creatura. E’ questa l’unione del simile con il simile, che simboleggia il matrimonio con un essere che diventa il Sé.

L’INDIVIDUAZIONE

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