Funzionalità

Premessa

In un sito che intende proporre la fornitura di un servizio di Consulenze in Funzionalità, sorge spontaneo chiedersi in che cosa consista la Funzionalità, per capire meglio, alla fin fine, di che cosa si sta parlando.
Tuttavia, voglio sgombrare subito il campo dall'aspettativa che venga espressa compiutamente qui tutta la trattazione teorica e pratica che è alla base della convinzione di poter offrire un servizio di consulenza di tal tipo.
E questo per la semplice ragione che non avrebbe più alcun senso proporre una attività di consulenza, rivolta a terzi, per far funzionare la realtà di ciascuno. Lo Studio intende proporsi per formulare proposte di funzionalità, della cui efficacia sono convinto, in situazioni reali di non funzionalità, con riferimento a casi specifici. In questo consiste il lavoro, che si intende svolgere in maniera professionale.
Un giorno, magari, si procederà alla stesura di un manuale teorico-pratico-scientifico-estetico-filosofico, in cui verranno trattati in maniera compiuta, ampia, dettagliata e approfondita tutti gli aspetti della Funzionalità da un punto di vista generale, addentrandosi eventualmente, in maniera particolareggiata, in alcuni casi specifici di applicazione di quella che, a mio parere, può chiamarsi, a buon diritto, una Teoria Scientifica della Funzionalità.
Ma non è questo il tempo e il luogo!
Qui, quello che intendo fare (e per certi versi può essere considerato esattamente l'opposto), dopo aver maturato la convinzione di aver individuato gli elementi generali specifici di tale nuova disciplina, è di calarmi in situazioni specifiche reali, allo scopo di migliorarne la Funzionalità.


Cenni storici

Lo studio della Funzionalità, pur non essendo stato trattato nello specifico, non può certamente dirsi un'attività del tutto nuova; al contrario sono convinto che tutta la Storia della Cultura Umana vi abbia gravitato attorno, nel corso dei secoli, senza, tuttavia, affrontarne ed approfondirne mai lo Studio nei suoi aspetti essenziali, allo scopo definirne meglio i caratteri generali.
Nel corso della Storia si sono sviluppate altre discipline, come la Religione, la Filosofia, l'Arte, l'Etica, il Diritto, la Scienza, la Tecnologia, la Politica, l'Economia, la Finanza, la Medicina, tutte riconducibili, in qualche maniera, a mio parere, al tema della Funzionalità, tali cioè per cui, per ciascuna di esse, è possibile poi ridursi a porre la fatidica domanda: ma "funziona?" o "non funziona?". O ancora, "sulla base di quali elementi è lecito chiedersi se funziona o non funziona?". In che cosa consisterebbe poi la Funzionalità o Non-Funzionalità di ciascuna realtà specifica che si intende prendere in esame?
A mio parere, la Funzionalità è al contrario il lungo "file rouge" che accomuna tutte le discipline della Cultura Umana e a cui tutte le attività della speculazione umana sono riconducibili.
Ancor di più, sono addirittura convinto che a ragioni di Funzionalità siano riconducibili anche le attività del mondo animale per giungere perfino alle attività, di più basso livello, del mondo fisico. RItengo cioè che si possa affermare che vi è la chimica perché "così funziona", vi è l'espansione dell'Universo perché "così funziona", vi sono le costruzioni del DNA (la vita come la conosciamo) perché "così funziona", o ancora con Darwin, vi è l'Evoluzione della Specie perché "così funziona".
E' mia profonda convinzione che lo Studio della Funzionalità, o meglio ancora, il suo Non-Studio, costituisca una lacuna grave, vasta, profonda, disastrosa e devastante della Cultura Umana, in base alla quale lacuna, non si è mai ritenuto necessario approfondire i caratteri della Funzionalità per se stessa, sì da prefigurarne una disciplina a se stante, né tanto meno ad inquadrarne gli elementi che la legano alle altre discipline, anzi, ancor meglio, che collegano le altre discipline tramite questo unico filo conduttore.
Tornando comunque al temi della Funzionalità nelle specifiche realtà umane, viene naturale prendere in esame lo studio della condizione opposta della Funzionalità, vale a dire la Non-Funzionalità.
In particolare viene da prendere in considerazione gli enormi disastri prodotti da situazioni oggettive di Non-Funzionalità, come le guerre, la violenza, la miseria, le malattie, l'arretratezza tecnica e culturale, lo sfruttamento, i conflitti sociali, le crisi economiche planetarie, continentali, nazionali, aziendali, i disagi personali, fino ai veri e propri, tanti "incidenti", che a mio parere sono riconducili tutti a condizioni oggettive di Non-Funzionalità delle procedure e delle metodololgie con cui si sono volute affrontare le realtà specifiche o le singole discipline, senza avere come prospettiva la Funzionalità nel suo complesso, una sorta di Stella Polare di riferimento, in grado di orientare l'attività di ciascuno.
D'altronde non mi risultano, a livello Universitario, corsi che trattino di Teoria della Funzionalità presso le Facoltà di Ingegneria, di Medicina, di Economia, di Diritto, di Scienze Politiche, di Letteratura, di Filosofia, di Scienze Naturali o di altro tipo, al punto tale da far sorgere spontanea la domanda: "Ma se non trattano del tema della Funzionalità nei suoi aspetti generali, fondamentali e di relazione, come diavolo fanno ad inquadrare lo Studio di tutte le altre discipline?".
Viene allora spontaneo considerare tale lacuna nello studio delle varie discipline come la causa per cui è dato riscontrare poi, per dati di fatto, oggettivi, della Realtà, condizioni di Non-Funzionalità in un numero altissimo di casi particolari in ambito medico, economico, giuridico, politico, letterario, filosofico, scientifico.
Come si può affermare, infatti, a titolo di esempio: "l'intervento è perfettamente riuscito, purtroppo il paziente è morto!", oppure "la legge era una buona legge, peccato che non abbia funzionato!" o ancora "i provvedimenti economici che sono stati adottati sono stati adeguati, efficaci e tempestivi, purtroppo però viviamo ancora in una situazione di crisi mondiale!" se non alla luce di una evidente Non-Funzionalità delle procedure adottate, o meglio ancora di una totale assenza, se non addirittura di una totale, barbara ignoranza, di una Cultura della Funzionalità?
Certamente la Funzionalità non è la bacchetta magica con cui risolvere miracolosamente ogni problema, anzi, uno studio approfondito della Funzionalità è esattamente il suo contrario, un processo lungo, faticoso, serio, che richiede impegno e va condotto, per così dire, "mit brennender Sorge" ("con cura e preoccupazione bruciante"), tanto per citare Papa Pio XI, ragion per cui tra lo sbandierare portentose, quanto superficiali soluzioni, ed uno studio cosciente, scrupoloso, finalizzato ad una comprensione lucida ed aderente della Realtà, avente a sua volta lo scopo di formulare proposte per migliorare la Realtà stessa, vi è evidentemente un profondo divario, anzi, ancor meglio, un abisso. Né la Funzionalità può essere il risultato dell'azione di un singolo individuo o gruppo, ma, al contrario, un miglioramento continuo della Funzionalità non potrà che essere il risultato dell'impegno di tanti, che fanno della Cultura della Funzionalità il motivo ispiratore, la Stella Polare, del proprio comportamento.


Elementi della Funzionalità

Pur mantenendo fede all'asserto iniziale di non volere approfondire qui tutti gli aspetti della Funzionalità da un punto di vista generale, non è tuttavia possibile sottrarsi almeno ad una elencazione di alcuni dei suoi elementi salienti.
Fra questi rivestono particolare valore:
-    una capacità di Comprensione della Realtà, perché è con riferimento a dati di fatto, oggettivi, della Realtà, che è necessario valutare la Funzionalità di una condizione, e
-    una capacità di Formulazione di Proposte con cui adoperarsi a migliorare la Funzionalità di una situazione particolare.

Lo stesso concetto di "miglioramento" non è usato a caso, giacché sono convinto che non si possa parlare di una funzinalità assoluta, immutabile, perfetta, raggiunta la quale non vi è più nulla da fare, ma al contrario si debba parlare di un processo continuo di miglioramento, mediante cui è possibile aumentare la funzionalità di una situazione secondo un processo per approssimazioni successive.

Altri elementi fondamentali sono d'altronde, certamente: onestà intellettuale, corretteza, serietà, lucidità di visione e soprattutto, come già accennato, aderenza ai fatti oggettivi della Realtà. Anzi, sono convinto che la Funzionalità non possa prescindere dall'aderenza stessa della comprensione alla Realtà, ed è per questo che sono convinto che si possa e si debba parlare, in maniera appropriata, di Funzionalità per dati oggettivi, o di Funzionalità Scientifica.

Da ultimo, in questa breve trattazione, viene da considerare come sia molto più facile, per i più, constatare la Non-Funzionalità di situazioni in cui sono coinvolti altri, mentre invece è molto più difficile, per i più, avere la capacità di scorgere condizioni di non Funzionalità nella propria realtà specifica, e ancor più difficile avere la capacità di analizzarle.
Riuscire ad intravedere elementi di Non-Funzionalità nella propria realtà specifica comporta un grande esercizio di umiltà, che certamente non è finalizzato a mortificare la propria persona, ma che, al contrario, ha lo scopo di comprendere la propria realtà specifica, al fine di formulare proposte in grado di produrne un miglioramento.
Tutto questo, ovviamente, prevede che si avverta l'esigenza di migliorare la propria Realtà sulla base di considerazioni e procedure di Funzionalità. Coloro che ritengono di non avere alcun bisogno di un miglioramento della Funzionalità della propria Realtà, possono benissimo proseguire lungo la propria strada. Si tratterà, poi, da parte di ciascuno, almeno si spera, di assumere la responsabilità dei frutti delle proprie valutazioni e decisioni.
Se si è convinti che la propria Realtà funzioni, mentre poi, per dati di fatto, non si può che prendere atto dell'esatto contrario, a chi altri si può attribuire la responsabilità di tutto questo, se non a se stessi?


Conclusione

A questo punto, mi sento nella condizione di rivolgere l'invito, a quanti hanno avuto la pazienza di leggermi fin qui, di prendere contatto con lo Studio, qualora ne ravvedano l'esigenza, al fine di affrontare, nel concreto, casi specifici, nella prospettiva di migliorane la Funzionalità.
In alternativa, invito a dare un'occhiata alla pagina finalizzata a un gesto concreto per la promozione di un Progetto Funzionalità nel mondo, ovvero anche a contribuire allo sviluppo di un Caso Concreto di Funzionalità - Prestito d'onore, di cui mi sto facendo promotore.
Da ultimo mi sento ancora di rivolgere un accorato appello a tutti:

Prendetevi cura di far funzionare il mondo!

(Ing. Alberto Costantini




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